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Art. 1853 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1853 Codice Civile

Autonomia del conto anticipi: banca vince contro il garante
Una banca ha richiesto il pagamento di un debito derivante da un conto anticipi su fatture ai garanti di una società. I garanti si sono opposti, sostenendo che la mancanza degli estratti del conto corrente ordinario impedisse di verificare il reale debito. La Corte d'Appello ha condannato i garanti, ritenendo provato il credito. La Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso. La Corte ha stabilito che l'autonomia del conto anticipi rispetto al conto corrente ordinario dipende dagli accordi tra le parti. Se il conto è autonomo, il saldo negativo prova il debito. Spetta al debitore dimostrare eventuali pagamenti estintivi avvenuti sul conto ordinario. Vince la banca, che ha diritto al recupero del credito, mentre il garante perde e deve pagare anche le spese legali.
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Compensazione su Conto Cointestato: Banca vince, coniugi restituiscono 115mila€
Una banca ha prelevato fondi da un conto corrente cointestato a due coniugi per coprire il debito di una società da loro garantita. I coniugi hanno contestato l'operazione, ma la Corte di Cassazione ha dato ragione alla banca. La sentenza ha confermato la legittimità della **compensazione su conto cointestato**, basandosi sia sulle clausole contrattuali sia sul principio di solidarietà tra i titolari del conto previsto dalla legge. Di conseguenza, i coniugi non solo hanno perso la causa, ma sono stati condannati a restituire alla banca oltre 115.000 euro che avevano ottenuto in una fase precedente del giudizio.
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Mutuo solutorio: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante una controversia su un contratto di finanziamento. I ricorrenti, garanti di una società, sostenevano la nullità del finanziamento in quanto si trattava di un "mutuo solutorio" simulato. La Corte ha ritenuto che il ricorso mirasse a un inammissibile riesame dei fatti già valutati in appello e ha confermato la piena validità del contratto, condannando i ricorrenti anche per abuso del processo.
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