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Art. 185-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 185-bis Codice di Procedura Civile

Proposta transattiva giudice: è lecita dopo i termini?
Un professionista ha citato in giudizio un consorzio per ottenere il pagamento delle proprie competenze professionali. Il consorzio ha contestato la sentenza, sostenendo che la proposta transattiva del giudice di primo grado fosse stata formulata tardivamente, ovvero dopo la chiusura della fase istruttoria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il giudice può formulare una proposta transattiva in ogni stato e grado del processo, in linea con il favore del legislatore per le soluzioni alternative delle controversie. Tale attività non costituisce motivo di astensione o ricusazione del magistrato. Gli altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili in quanto miravano a un riesame del merito della vicenda, precluso in sede di legittimità.
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Contributo AGCM e fallimento: quando è dovuto?
Un ente di riscossione si è visto respingere la richiesta di ammissione al passivo fallimentare di una società per il mancato pagamento del contributo AGCM. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ma non per le ragioni addotte dal tribunale di merito. Sebbene il ricorso sia stato respinto per un difetto di prova, la Suprema Corte ha colto l'occasione per enunciare un importante principio di diritto: l'obbligazione di versare il contributo AGCM ha natura tributaria e sorge nel momento in cui viene generato il fatturato che ne costituisce il presupposto, non quando l'attività d'impresa viene effettivamente svolta. Pertanto, se il fatturato è anteriore alla dichiarazione di fallimento, il credito è di natura concorsuale e va ammesso al passivo.
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Perizia contrattuale: limiti del mandato degli periti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3487/2025, ha chiarito i limiti della perizia contrattuale in ambito assicurativo. A seguito di un incendio, era sorta una controversia tra un'azienda e la sua compagnia assicurativa riguardo l'applicazione di una clausola di scoperto. La Suprema Corte ha stabilito che il mandato dei periti è strettamente limitato alla quantificazione tecnica del danno. L'interpretazione delle clausole della polizza, essendo una questione di diritto, spetta esclusivamente al giudice. Pertanto, la decisione dei periti di applicare lo scoperto è stata considerata un eccesso di mandato, e la sentenza della Corte d'Appello che aveva escluso tale applicazione è stata confermata.
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Confessione stragiudiziale: valore probatorio e limiti
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul valore probatorio di una confessione stragiudiziale fatta a un terzo. In un caso riguardante la compravendita di un macchinario industriale difettoso, la società acquirente sosteneva di aver saldato il prezzo basandosi su una dichiarazione rilasciata dalla venditrice a una società di leasing. La Corte ha stabilito che tale dichiarazione non costituisce prova legale piena, ma è soggetta al libero e prudente apprezzamento del giudice, che nel caso specifico l'ha ritenuta insufficiente. La sentenza chiarisce che spetta al debitore l'onere di provare l'avvenuto pagamento.
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Proroga termine processuale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla tempestività di un ricorso la cui scadenza cadeva in un giorno festivo (venerdì), seguito da un sabato. La Corte ha stabilito che la proroga del termine processuale si estende fino al primo giorno non festivo successivo, quindi al lunedì. Nel merito, ha rigettato il ricorso di un cliente contro i suoi ex avvocati per presunta negligenza professionale, confermando la decisione della Corte d'Appello che non aveva riscontrato un nesso causale tra la condotta dei legali e il danno lamentato.
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