LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 18 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 18 Codice di Procedura Civile

Eccezione di incompetenza: onere della contestazione
Una figlia, esclusa dall'eredità materna, intenta un'azione revocatoria a Firenze contro gli eredi e una società acquirente di beni ereditari. I convenuti sollevano un'eccezione di incompetenza, sostenendo la competenza del tribunale del luogo di apertura della successione. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, dichiara competente il Tribunale di Firenze. La ragione risiede in un vizio procedurale: l'eccezione di incompetenza era incompleta, poiché i convenuti non avevano contestato la sussistenza di tutti i fori alternativi previsti dalla legge per la società convenuta (art. 19 c.p.c.), rendendo così l'eccezione inefficace e radicando la competenza del giudice adito.
Continua »
Foro del consumatore: quando non si applica?
Una società ha richiesto un'ingiunzione di pagamento contro un privato per una somma versata in eccesso in una trattativa immobiliare. Il privato ha eccepito l'incompetenza territoriale invocando il foro del consumatore. La Corte di Cassazione ha respinto tale eccezione, stabilendo che il soggetto non agiva come consumatore, bensì nell'ambito di un'attività speculativa e professionale, come dimostrato dal suo ruolo di intermediario e da altre operazioni immobiliari. Di conseguenza, non si applica la tutela del foro del consumatore e la competenza territoriale spetta al tribunale ordinario.
Continua »
Eccezione di incompetenza: la guida completa
Una società alimentare ha citato in giudizio un'azienda di telecomunicazioni presso il Tribunale di Modena. Quest'ultima ha sollevato un'eccezione di incompetenza, sostenendo che il foro competente fosse quello di Milano. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione era incompleta perché non contestava tutti i possibili fori alternativi previsti dalla legge. Di conseguenza, ha dichiarato la competenza del Tribunale di Modena, sottolineando l'importanza di una corretta formulazione dell'eccezione di incompetenza.
Continua »
Regolamento di competenza: l’unico mezzo ammissibile
Una società fornitrice di energia ha visto il suo ricorso dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione. Dopo aver perso in primo e secondo grado su un'eccezione di incompetenza territoriale sollevata da un cliente, la società ha impugnato la decisione con un ricorso ordinario. La Corte ha stabilito che l'unico mezzo corretto era il regolamento di competenza e, poiché i termini per la conversione dell'atto erano scaduti, il ricorso è stato respinto.
Continua »
Eccezione di incompetenza: come si solleva in giudizio
Una società, citata in giudizio da un avvocato per il mancato pagamento di compensi, ha sollevato un'eccezione di incompetenza territoriale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che tale eccezione, per essere valida, deve contestare la competenza del giudice adito in relazione a tutti i possibili criteri di collegamento previsti dal codice, e non solo ad alcuni. La decisione chiarisce l'onere a carico del convenuto di formulare una contestazione completa, pena l'inefficacia dell'eccezione stessa e il radicamento della competenza presso il giudice inizialmente adito.
Continua »
Eccezione di incompetenza: come formularla nei contratti
Una società italiana ottiene un'ingiunzione di pagamento contro una tedesca presso il foro indicato nel contratto. La società tedesca si oppone sollevando un'eccezione di incompetenza. La Cassazione chiarisce che l'eccezione di incompetenza deve contestare tutti i possibili fori concorrenti, altrimenti è inefficace e la competenza del giudice adito si radica.
Continua »
Eccezione di incompetenza: i requisiti di validità
La Corte di Cassazione stabilisce che l'eccezione di incompetenza territoriale, in cause relative a diritti di obbligazione come l'azione revocatoria, deve contestare tutti i fori alternativi previsti dalla legge. Se l'eccezione è incompleta, viene dichiarata inammissibile e la competenza resta al giudice originariamente adito. Nel caso specifico, i convenuti avevano contestato solo alcuni dei fori possibili, rendendo la loro eccezione inefficace.
Continua »
Competenza e-commerce: il foro del venditore prevale
Una società produttrice di tessuti ha citato in giudizio un'altra azienda per contraffazione del proprio marchio e concorrenza sleale, realizzate tramite vendite online. Il punto cruciale della controversia era la determinazione della corretta competenza territoriale e-commerce. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per gli illeciti commessi su internet, il foro competente è quello del luogo in cui ha origine l'attività illecita (la sede dell'inserzionista), e non il luogo di consegna del prodotto. Questa decisione mira a garantire la prevedibilità del giudice e a contrastare il fenomeno del 'forum shopping'.
Continua »
Competenza sezioni specializzate: la vis attractiva
Un risparmiatore ha citato in giudizio una banca e la sua società di revisione per gravi perdite finanziarie. La Corte di Cassazione ha stabilito la competenza sezioni specializzate in materia di impresa, anche se la domanda contro la società di revisione era subordinata. La Corte ha affermato che la competenza funzionale e inderogabile della sezione specializzata attrae a sé l'intera causa, prevalendo anche sul foro del consumatore, in applicazione del principio della "vis attractiva".
Continua »
Ricorso inammissibile: le ragioni non impugnate
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché gli appellanti hanno omesso di contestare una delle plurime e autonome ragioni su cui si fondava la decisione della Corte d'Appello. Il caso riguardava la restituzione di una somma erroneamente accreditata da una banca. La Suprema Corte ribadisce che, in presenza di motivazioni multiple e indipendenti, è necessario impugnarle tutte per evitare l'inammissibilità.
Continua »
Querela di falso: competenza inderogabile del foro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale sulla competenza territoriale in caso di querela di falso proposta in grado d'appello. La Corte ha chiarito che la competenza non segue quella della causa principale, ma è determinata in modo inderogabile secondo i criteri generali, come la residenza del convenuto. Questo perché il procedimento di falso richiede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, rendendo la competenza non modificabile. Pertanto, la Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente indicato il tribunale della propria sede, assegnando la competenza al tribunale del luogo di residenza della parte contro cui era stata proposta la querela.
Continua »
Eccezione di incompetenza: oneri per il convenuto
La Corte di Cassazione si pronuncia sull'onere del convenuto nel sollevare un'eccezione di incompetenza. In un caso riguardante la nullità di acquisto di azioni bancarie, la Corte ha stabilito che se l'attore indica un criterio di competenza specifico (come il foro della sezione specializzata imprese), il convenuto deve contestare solo quel criterio. Il ricorso degli investitori è stato dichiarato inammissibile, confermando la decisione del tribunale di primo grado.
Continua »
Eccezione incompetenza territoriale: guida alla validità
Una società creditrice ottiene un decreto ingiuntivo contro una società debitrice e il suo garante. Il garante si oppone sollevando un'eccezione di incompetenza territoriale basata su una clausola contrattuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione è inammissibile. La clausola sul foro competente non era esclusiva e il garante, nell'opporsi, aveva l'onere di contestare tutti i possibili fori alternativi previsti dalla legge, incluso quello della sede della società debitrice. Non avendolo fatto, la sua eccezione è stata respinta e la competenza del tribunale originariamente adito è stata confermata.
Continua »
Fideiussore consumatore: quando la garanzia è un atto
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per distinguere il fideiussore consumatore da quello professionale. In questo caso, la Corte ha negato la qualifica di consumatore a due soci che avevano garantito un debito della propria società. La decisione si fonda su due elementi chiave: la loro partecipazione non trascurabile al capitale sociale (20% ciascuno) e la sottoscrizione di una "lettera di patronage forte". Secondo i giudici, questi fattori dimostrano un collegamento funzionale tra la garanzia e l'attività d'impresa, escludendo l'applicazione del foro speciale del consumatore.
Continua »
Convenzione di Varsavia: quando si applica al bagaglio
Una passeggera ha citato in giudizio una compagnia aerea per il ritardo e il danneggiamento del bagaglio. I tribunali di merito le hanno dato ragione, ma la compagnia ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo l'applicazione della Convenzione di Varsavia, come previsto dal contratto. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che i giudici di merito avevano errato nel non considerare la clausola contrattuale che richiamava la Convenzione, fornendo una motivazione apparente. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione basata sulla Convenzione di Varsavia.
Continua »
Eccezione di incompetenza: come formularla correttamente
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di incompetenza territoriale, per essere valida, deve contestare tutti i possibili fori alternativi previsti dalla legge. In un caso di diffamazione, i convenuti avevano indicato due fori alternativi ma ne avevano omesso un terzo. La Corte ha ritenuto l'eccezione incompleta e, quindi, inefficace, confermando la competenza del giudice originariamente adito. La decisione sottolinea che l'onere della contestazione completa spetta al convenuto e che il vizio può essere rilevato d'ufficio.
Continua »
Eccezione di incompetenza: come formularla
La Corte di Cassazione stabilisce che l'eccezione di incompetenza territoriale, per essere valida, deve contestare la totalità dei fori alternativi previsti dalla legge. In un caso riguardante la richiesta di un erede contro una banca, la Corte ha ritenuto l'eccezione della banca inefficace perché non contestava la presenza di una propria sede nel luogo del tribunale adito. Di conseguenza, la competenza di quest'ultimo è stata confermata.
Continua »
Piano ammortamento assente: leasing nullo? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14575/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di contratti di leasing. La Corte ha accolto il ricorso di un debitore, affermando che la mancata produzione del piano di ammortamento determina la nullità del contratto per indeterminatezza dell'oggetto. Secondo i giudici, l'assenza di tale documento impedisce di verificare le modalità di calcolo degli interessi e la loro conformità alla legge. È stata invece respinta la tesi secondo cui il foro speciale del consumatore (applicabile al garante) potesse estendersi anche al debitore principale non consumatore.
Continua »
Eccezione di incompetenza: guida alla contestazione
Una società ottiene un decreto ingiuntivo contro un privato. Quest'ultimo si oppone sollevando un'eccezione di incompetenza territoriale. Il Tribunale accoglie l'eccezione, ma la Corte di Cassazione ribalta la decisione. La Suprema Corte chiarisce che l'eccezione di incompetenza territoriale è inammissibile se non contesta congiuntamente tutti i criteri di collegamento previsti dalla legge, come residenza e domicilio del convenuto. L'incompletezza dell'eccezione ne comporta il rigetto.
Continua »
Foro del consumatore: prevale su quello dell’avvocato
Un erede veniva citato in giudizio dal legale della defunta madre per il pagamento di onorari professionali. L'erede si opponeva, eccependo la competenza territoriale del tribunale della propria residenza in qualità di consumatore. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo la prevalenza del foro del consumatore, quale foro esclusivo, rispetto a quello speciale previsto per le controversie sulle parcelle degli avvocati. Di conseguenza, la competenza è stata attribuita al tribunale del luogo di residenza dell'erede.
Continua »