LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1758 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1758 Codice Civile

Provvigione mediatore: quando il nesso causale si spezza
Una società di mediazione immobiliare aveva messo in contatto venditori e acquirente per un immobile. La prima trattativa fallì, ma circa un anno dopo l'affare si concluse con l'intervento di un'altra agenzia e a condizioni diverse. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 403/2024, ha stabilito che per il diritto alla provvigione mediatore non è sufficiente il semplice contatto iniziale. È necessario un 'nesso di causalità adeguata' tra l'attività del primo mediatore e la conclusione effettiva dell'affare. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva concesso la provvigione, rinviando il caso per una nuova valutazione che tenga conto di tutti gli elementi intervenuti, come il tempo trascorso e il ruolo del secondo mediatore.
Continua »
Diritto alla provvigione: quando il nesso causale manca
La Corte di Cassazione ha negato il diritto alla provvigione a un'agenzia immobiliare che aveva messo in contatto venditore e acquirente. La Corte ha stabilito che, nonostante il contatto iniziale, il nesso causale si era interrotto perché la prima trattativa si era conclusa senza successo a causa del prezzo troppo alto. La vendita è stata poi finalizzata grazie all'intervento di una seconda agenzia, che ha gestito una nuova e autonoma negoziazione a condizioni diverse e più vantaggiose per l'acquirente, interrompendo così il legame con l'attività del primo mediatore.
Continua »
Provvigione mediatore immobiliare: il nesso causale
Un'agenzia immobiliare chiedeva il pagamento della provvigione per una compravendita, ma la sua richiesta è stata respinta. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno negato il diritto alla provvigione mediatore immobiliare, poiché l'acquirente era venuto a conoscenza dell'immobile e aveva concluso l'affare grazie all'intervento determinante di una seconda agenzia. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che per maturare il diritto alla provvigione è indispensabile un nesso di causalità adeguato tra l'attività del mediatore e la conclusione effettiva del contratto, nesso che in questo caso era stato interrotto.
Continua »