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Art. 1711 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1711 Codice Civile

Responsabilità della banca: perdite e onere della prova
Due risparmiatori hanno chiesto la nullità di un contratto di gestione patrimoniale e il risarcimento dei danni, lamentando la mancanza di informazioni chiare sul diritto di recesso e la modifica unilaterale della strategia d'investimento da parte dell'istituto di credito. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'informativa sul recesso non richiede particolari evidenziazioni grafiche. Tuttavia, ha accolto il ricorso dei clienti sulla questione dei danni. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di violazione degli obblighi informativi, sussiste una presunzione legale di causalità tra la condotta dell'intermediario e le perdite subite. Spetta quindi all'istituto dimostrare di aver agito con la massima diligenza per evitare il danno. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame sulla responsabilità della banca.
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Infiltrazioni e Immobile Abusivo: Niente Risarcimento Danni
Una proprietaria chiede al condominio il risarcimento per danni da infiltrazioni provenienti dal lastrico solare. Il condominio, però, dimostra che l'appartamento danneggiato è stato costruito illegalmente. La Corte di Cassazione ha stabilito che non è dovuto alcun risarcimento danni a un immobile abusivo. Il danno a un bene illegale non è considerato 'ingiusto' e quindi non può essere risarcito. La richiesta della proprietaria viene respinta, confermando che chi subisce un danno a una proprietà frutto di un illecito non ha diritto a essere compensato, poiché la situazione di illegalità originaria neutralizza la pretesa risarcitoria.
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Condanna generica al risarcimento: illecito non basta, serve il danno
Un Condominio ha citato in giudizio il proprio Amministratore e il Direttore dei lavori per aver stipulato un contratto d'appalto diverso da quello approvato dall'assemblea. La richiesta di risarcimento è stata però respinta. La Corte di Cassazione ha chiarito che per ottenere una **condanna generica al risarcimento** non è sufficiente dimostrare la condotta illegittima della controparte. È indispensabile fornire anche una prova, seppur sommaria, che tale comportamento abbia prodotto una concreta potenzialità di danno. In assenza di questa prova, il solo illecito non basta per ottenere una condanna. Il Condominio ha quindi perso la causa.
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Responsabilità amministratore condominio: paga per contratto firmato
La Corte di Cassazione ha confermato la piena responsabilità dell'amministratore di condominio che aveva firmato un contratto di appalto per lavori edili con clausole diverse e più onerose rispetto a quelle deliberate dall'assemblea. Tali modifiche arbitrarie, tra cui una penale a carico del condominio per ritardi nei pagamenti, hanno causato un grave danno economico. I giudici hanno stabilito che l'amministratore deve risarcire personalmente il condominio per aver agito oltre i limiti del suo mandato. È stato inoltre chiarito che la sua polizza assicurativa non poteva coprire il danno, poiché l'amministratore era consapevole di stipulare un accordo svantaggioso.
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Responsabilità direttore lavori: i limiti del mandato
Un'impresa alberghiera ha citato in giudizio il direttore dei lavori per aver autorizzato opere extra contratto, causandole un danno economico. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32967/2023, ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La pronuncia sottolinea la mancata prova dei poteri negoziali del professionista e la consapevolezza del committente riguardo ai lavori. Viene così ribadito il principio sulla specificità necessaria nei motivi di ricorso e sulla non rivalutabilità dei fatti in sede di legittimità, definendo i contorni della responsabilità direttore lavori.
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