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Art. 1662 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1662 Codice Civile

Responsabilità del direttore dei lavori: SAL falsi e risarcimento
I Committenti hanno affidato la ristrutturazione di un immobile a un'impresa e l'incarico di progettazione e direzione lavori a un professionista. Quest'ultimo ha approvato Stati Avanzamento Lavori (SAL) non conformi al vero, nascondendo i gravi ritardi e i costi gonfiati dell'appaltatore. I Committenti hanno quindi risolto il contratto per inadempimento. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del direttore dei lavori per colpa grave. Il professionista ha violato l'obbligo di alta sorveglianza e ha risposto dei danni causati, inclusi quelli imprevedibili. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del professionista, chiarendo che la temporanea prosecuzione del rapporto per consentire il passaggio di consegne non costituisce accettazione dei difetti o rinuncia al risarcimento.
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Responsabilità professionale direttore lavori: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due professionisti, un direttore dei lavori e un progettista strutturale, per i danni causati durante una ristrutturazione edilizia. La sentenza sottolinea che la responsabilità professionale del direttore lavori include un dovere inderogabile di vigilanza, che non può essere eluso fidandosi delle rassicurazioni del committente o di terzi. Anche l'assoluzione in sede penale è stata ritenuta irrilevante ai fini della responsabilità civile, che si fonda sulla semplice colpa. I ricorsi sono stati respinti in quanto miravano a un riesame del merito, inammissibile in sede di legittimità.
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Responsabilità professionale: il ruolo del delegato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per responsabilità professionale a carico di un tecnico incaricato come "committente delegato" per vizi in un'opera di ristrutturazione. Il ricorso del professionista è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali, tra cui la mancata autosufficienza e il tentativo di contestare valutazioni di fatto riservate ai giudici di merito. La Corte ha ribadito che, al di là del nome, contano le funzioni effettivamente svolte, che in questo caso erano assimilabili a quelle di un direttore dei lavori.
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Responsabilità del committente per danni da appalto
Una proprietaria subisce danni a causa di lavori edili nel fondo vicino. I tribunali di merito condannano solo il direttore dei lavori e il subappaltatore, escludendo il proprietario committente. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione sulla responsabilità del committente, non decide il caso ma lo rinvia a una pubblica udienza per un esame approfondito. La decisione finale chiarirà i limiti della responsabilità del proprietario per i danni causati dall'appaltatore.
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Responsabilità Direttore Lavori: La Cassazione decide
Una società costruttrice cita in giudizio il direttore dei lavori per gravi vizi di umidità in un immobile. La Corte d'Appello esclude la colpa del professionista a causa della forte ingerenza del committente. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione, afferma che la responsabilità del direttore dei lavori non viene meno. È suo dovere impartire le corrette direttive tecniche, vigilare sulla loro esecuzione e, in caso di disaccordo, persino sospendere i lavori. La scelta di un'adeguata impermeabilizzazione rientra pienamente nei suoi compiti professionali, e spetta a lui dimostrare di aver adempiuto diligentemente al proprio incarico. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Responsabilità del committente: quando è esclusa?
Una recente sentenza della Cassazione analizza la responsabilità del committente per danni causati a un vicino durante lavori di demolizione. La Corte ha escluso la responsabilità del proprietario, stabilendo che la condotta imprevedibile e negligente dell'appaltatore costituisce un 'caso fortuito' che interrompe il nesso causale tra la cosa in custodia (l'immobile) e il danno, liberando il committente da obblighi risarcitori ai sensi dell'art. 2051 c.c.
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Responsabilità direttore lavori: i confini del ruolo
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un direttore dei lavori e del suo studio di progettazione per danni strutturali causati a un edificio adiacente. La sentenza ribadisce che la responsabilità direttore lavori va oltre la mera sorveglianza, includendo un dovere di alta competenza tecnica, controllo attivo sull'esecuzione e l'obbligo di intervenire per correggere carenze progettuali o esecutive, anche sospendendo i lavori se necessario. Viene rigettata la tesi difensiva che lo qualificava come semplice esecutore di ordini.
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