LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1661 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1661 Codice Civile

Contratto di appalto: lavori extra senza prove scritte
Un'impresa edile ha richiesto un decreto ingiuntivo per il pagamento di lavori aggiuntivi eseguiti nell'ambito di un contratto di appalto. La società committente si è opposta, contestando i conteggi e chiedendo l'applicazione di penali per il ritardo. Dopo alterne decisioni nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'impresa edile. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità della prova testimoniale richiesta dall'impresa per dimostrare i lavori extra-contratto, poiché i capitoli di prova erano troppo generici e privi di indicazioni di tempo e luogo. Inoltre, l'impresa non ha rispettato il principio di autosufficienza nel ricorso. Di conseguenza, l'impresa edile perde definitivamente la causa.
Continua »
Responsabilità dell’appaltatore: paga chi rifiuta la sicurezza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi di una committente, confermando l'assenza di responsabilità dell'appaltatore per i danni da infiltrazioni d'acqua avvenuti durante il rifacimento di un tetto. La committente aveva infatti rifiutato la posa di una guaina protettiva proposta dall'impresa, preferendo l'uso di semplici teli di nylon rivelatisi inefficaci. La Corte ha inoltre stabilito che l'appaltatore ha diritto al pagamento dei lavori extra ordinati direttamente dalla committente, in base all'articolo 1661 del codice civile, anche se il contratto originario era stato stipulato a forfait. Gli eredi sono stati condannati a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Varianti nel contratto di appalto: paga il committente che firma
L'Appaltatore ha richiesto il pagamento di lavori aggiuntivi eseguiti per la climatizzazione di un locale commerciale. Il Committente si è opposto, sostenendo che tali modifiche fossero necessarie per rimediare a errori di progettazione dell'impresa. La Corte d'Appello ha negato il compenso all'appaltatore, ritenendo che il contratto fosse a prezzo fisso globale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'appaltatore. I giudici hanno rilevato una grave contraddizione nella sentenza d'appello, che prima ha riconosciuto l'esistenza di un verbale di collaudo in cui il committente richiedeva le modifiche, e poi ne ha negato il valore di prova. Inoltre, la Corte d'Appello ha omesso di valutare la perizia tecnica sui costi delle varianti nel contratto di appalto. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »