LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1659 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1659 Codice Civile

Lavori extracontrattuali: committente vince senza prove scritte
Un appaltatore ha citato in giudizio il committente per ottenere il pagamento del saldo per la ristrutturazione di un immobile. La richiesta economica includeva il compenso per presunti lavori extracontrattuali. Il committente ha sostenuto di aver già pagato l'intero dovuto tramite acconti, negando l'esecuzione e l'accordo sulle opere aggiuntive. I giudici di merito hanno respinto la domanda dell'artigiano per assenza di prove sull'effettivo accordo e sulla realizzazione degli interventi. La Corte di Cassazione ha confermato il verdetto dichiarando inammissibile il ricorso dell'appaltatore. La perizia tecnica di controparte non costituisce confessione. L'appaltatore perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
Continua »
Lavori extracontrattuali nell’appalto: no a fatture tardive
Un committente contesta il pagamento richiesto da un'impresa edile per presunti lavori extracontrattuali nell'appalto. L'impresa, dopo aver inviato le fatture di acconto e di saldo per le opere concordate, ha emesso ad oltre un anno di distanza una nuova fattura per presunti interventi aggiuntivi. Il Tribunale rigetta la domanda di pagamento per mancanza di prove sul consenso del committente e sulla data di esecuzione dei lavori. L'impresa propone ricorso in Cassazione lamentando un difetto di motivazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. L'impresa richiedeva un inammissibile riesame dei fatti e delle testimonianze, precluso in sede di legittimità. La decisione di merito risulta sorretta da una motivazione logica e congrua. L'impresa perde la causa e deve versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Responsabilità dell’appaltatore tra errori di progetto e vizi
La vicenda nasce dalla contestazione di un impianto di climatizzazione affetto da gravi anomalie tecniche. La committente rifiuta di saldare l'importo residuo all'impresa esecutrice e richiede la risoluzione del contratto. L'impresa ottiene invece un'ingiunzione di pagamento, sostenendo di aver eseguito fedelmente i disegni redatti dai tecnici terzi nominati dalla cliente. I giudici di merito ritengono l'impresa esente da colpe poiché priva di autonomia progettuale. La Corte di Cassazione ribalta la pronuncia e ridefinisce i confini della responsabilità dell'appaltatore. L'imprenditore edile non può mai considerarsi un semplice esecutore passivo, ma deve verificare la correttezza del progetto secondo la specifica diligenza professionale. L'impresa risponde dei difetti dell'opera se non dimostra di aver tempestivamente segnalato gli errori ai committenti prima di proseguire i lavori.
Continua »
Contratto di appalto privato: varianti e penale per ritardo
Un'azienda committente si oppone al decreto ingiuntivo ottenuto da un'impresa edile per il pagamento di lavori di ristrutturazione, lamentando vizi e chiedendo l'applicazione della penale per il ritardo nella consegna. I giudici di merito riducono la somma dovuta ma escludono la penale, ritenendo che le varianti in corso d'opera abbiano annullato i termini di consegna originari. La Cassazione accoglie il ricorso dell'azienda. La Corte stabilisce che, in un contratto di appalto privato, il giudice non può recepire acriticamente la consulenza tecnica d'ufficio se contestata specificamente. Inoltre, per escludere la penale da ritardo, il giudice deve verificare se le varianti apportate siano effettivamente così importanti da stravolgere il piano dei lavori originario. La sentenza viene cassata con rinvio.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: accordo chiude la lite
Una Società Appaltatrice ha chiesto il pagamento di oltre cinquantunomila euro a un Comune per lavori pubblici eseguiti. Dopo la decisione favorevole della Corte d'Appello, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione contestando la legittimità della cessione del credito e la prescrizione dei diritti. Tuttavia, prima della decisione della Suprema Corte, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per risolvere amichevolmente la controversia. Di conseguenza, il Comune ha depositato un atto formale di rinuncia agli atti. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso per cassazione, confermando la fine della lite senza ulteriori spese processuali o sanzioni fiscali per le parti.
Continua »
Responsabilità dell’appaltatore: paga chi rifiuta la sicurezza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi di una committente, confermando l'assenza di responsabilità dell'appaltatore per i danni da infiltrazioni d'acqua avvenuti durante il rifacimento di un tetto. La committente aveva infatti rifiutato la posa di una guaina protettiva proposta dall'impresa, preferendo l'uso di semplici teli di nylon rivelatisi inefficaci. La Corte ha inoltre stabilito che l'appaltatore ha diritto al pagamento dei lavori extra ordinati direttamente dalla committente, in base all'articolo 1661 del codice civile, anche se il contratto originario era stato stipulato a forfait. Gli eredi sono stati condannati a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Varianti nel contratto di appalto: paga il committente che firma
L'Appaltatore ha richiesto il pagamento di lavori aggiuntivi eseguiti per la climatizzazione di un locale commerciale. Il Committente si è opposto, sostenendo che tali modifiche fossero necessarie per rimediare a errori di progettazione dell'impresa. La Corte d'Appello ha negato il compenso all'appaltatore, ritenendo che il contratto fosse a prezzo fisso globale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'appaltatore. I giudici hanno rilevato una grave contraddizione nella sentenza d'appello, che prima ha riconosciuto l'esistenza di un verbale di collaudo in cui il committente richiedeva le modifiche, e poi ne ha negato il valore di prova. Inoltre, la Corte d'Appello ha omesso di valutare la perizia tecnica sui costi delle varianti nel contratto di appalto. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »