La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per furto basata sull'istituto delle condotte riparatorie. Il giudice di primo grado aveva ritenuto congrua un'offerta di risarcimento di poco superiore al valore della merce sottratta (€ 774,60). La Cassazione ha stabilito che la valutazione della congruità deve considerare l'intero danno subito dalla vittima, inclusi danni ulteriori (come un trolley danneggiato), e non può limitarsi a un calcolo meramente indennitario. La motivazione del tribunale è stata giudicata apparente per non aver spiegato perché il risarcimento dovesse limitarsi al solo valore dei beni.
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