La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società conduttrice a risarcire il proprietario per i danni causati da un incendio in un capannone. Anche se l'incendio era di natura dolosa e appiccato da terzi sconosciuti, i giudici hanno stabilito che la semplice prova dell'atto vandalico non è sufficiente a escludere la responsabilità del conduttore per incendio. L'inquilino, infatti, non ha dimostrato di aver adottato tutte le misure di sicurezza idonee a prevenire e a proteggere l'immobile, come la chiusura perimetrale e sistemi antincendio adeguati. La responsabilità permane perché l'obbligo di custodia non è stato adempiuto con la dovuta diligenza.
Continua »