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Art. 156 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 156 Codice Civile

Azione revocatoria atto gratuito: donazioni in separazione inefficaci
Un debitore, in procinto di separarsi, trasferisce diversi immobili a moglie e figlie. I creditori agiscono in giudizio per rendere inefficaci tali trasferimenti. La Cassazione chiarisce un punto fondamentale: queste operazioni, avvenute prima dell'omologa della separazione e non giustificate da un reale obbligo di mantenimento, costituiscono un atto a titolo gratuito. Di conseguenza, per l'esercizio dell'azione revocatoria atto gratuito è sufficiente dimostrare la sola consapevolezza del debitore di danneggiare i creditori, senza dover provare la complicità dei familiari. I creditori vincono e gli atti di trasferimento vengono dichiarati inefficaci nei loro confronti.
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Azione revocatoria: accordi di separazione a rischio
Una coppia effettua trasferimenti immobiliari nell'ambito di un accordo di separazione. Successivamente, la società del marito fallisce e il curatore avvia un'azione revocatoria per annullare tali trasferimenti. La Corte di Cassazione conferma che questi atti, pur essendo parte di un accordo omologato, non sono immuni dalla revocatoria se pregiudicano i diritti dei creditori. La consapevolezza del debitore dello stato di insolvenza è stata determinante per la decisione di annullare i trasferimenti, considerati atti a titolo gratuito volti a sottrarre beni alla garanzia dei creditori.
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Ipoteca giudiziale: quando si cancella per pagamenti
La Corte di Cassazione conferma la cancellazione di un'ipoteca giudiziale iscritta da un'ex coniuge a garanzia dell'assegno di mantenimento. Sebbene la sentenza di separazione costituisca un titolo valido, l'iscrizione è illegittima se il debitore ha sempre pagato regolarmente e non sussiste un concreto pericolo di inadempimento. La Corte ha ritenuto che l'iscrizione in assenza di tale rischio costituisca un abuso del diritto, sanzionabile per responsabilità aggravata.
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Azione revocatoria: inefficace il trasferimento al coniuge
Una coppia, durante la separazione, ha trasferito una proprietà dal marito (garante per un prestito) alla moglie. Un istituto di credito ha promosso con successo un'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della coppia, confermando l'inefficacia del trasferimento nei confronti della banca. La Corte ha ribadito la correttezza della decisione di secondo grado, che aveva ritenuto tardiva l'eccezione di prescrizione e presunta la consapevolezza della moglie del pregiudizio arrecato al creditore.
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