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Art. 1538 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1538 Codice Civile

Confini Contesi: Muro Reale Batte Mappa Catastale nella Vendita “a Corpo”
Un Proprietario ha avviato una causa di regolamento di confini contro i suoi vicini, sostenendo che questi avessero occupato parte del suo terreno. Il Proprietario aveva acquistato l'immobile "a corpo", cioè nello stato di fatto in cui si trovava. I giudici di primo e secondo grado hanno respinto la sua richiesta, stabilendo che un muro di contenimento preesistente definiva il confine. La Corte di Cassazione ha confermato, ribadendo che in una vendita "a corpo", lo stato effettivo del bene e le testimonianze prevalgono sui dati catastali per il regolamento di confini. Il ricorso è stato rigettato.
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Vizio di Misura Immobile: Cassazione Annulla Sentenza per Errore di Calcolo
L'Acquirente ha comprato un appartamento all'asta da un Ente Pubblico. Ha poi scoperto un vizio di misura immobile: la superficie reale era inferiore a quella dichiarata. L'Acquirente ha chiesto una riduzione del prezzo. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, applicando la regola della vendita a corpo e la franchigia del ventesimo, ma ha confrontato misure disomogenee (superficie netta contrattuale con superficie lorda effettiva). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Acquirente. Ha stabilito che la Corte d'Appello ha commesso un errore logico nel confronto delle misure. La sentenza è stata annullata e il caso rinviato per un nuovo esame.
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Vendita a corpo e riduzione del prezzo per superficie mancante
Una società acquista un immobile commerciale tramite una società di leasing. Il contratto indica espressamente la metratura del bene ma fissa un prezzo complessivo a corpo. In seguito alla consegna, l'acquirente scopre che l'estensione reale risulta inferiore di oltre un ventesimo rispetto a quanto dichiarato e chiede la restituzione di parte del denaro. I giudici di merito respingono la richiesta, ritenendo che la firma del contratto definitivo comporti una rinuncia tacita a contestare i metri mancanti. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della società utilizzatrice. I giudici supremi chiariscono che, in tema di vendita a corpo e riduzione del prezzo, l'indicazione della superficie fa scattare la tutela prevista dalla legge quando il dislivello supera il cinque per cento. La stipula del rogito non rappresenta alcuna rinuncia implicita ai diritti dell'acquirente.
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Regolamento di confini e spese: vittoria ma ricorso inammissibile
Un proprietario terriero ha promosso un'azione di regolamento di confini contro i confinanti per correggere una recinzione errata. I confinanti hanno quindi chiamato in garanzia la precedente venditrice chiedendo una riduzione del prezzo d'acquisto del terreno. Mentre la rettifica del confine è divenuta definitiva a favore del proprietario originario, la Corte d'Appello ha escluso qualsiasi riduzione del prezzo a carico della venditrice, compensando tuttavia le spese legali. La venditrice ha proposto ricorso in Cassazione per ottenere il rimborso delle spese legali. Successivamente, la donna ha rinunciato all'azione verso gli acquirenti, mantenendo il contenzioso solo contro l'originario attore. La Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto verso i vicini e inammissibile verso il primo proprietario per sopravvenuta carenza di interesse.
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