LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1537 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1537 Codice Civile

Confini Contesi: Muro Reale Batte Mappa Catastale nella Vendita “a Corpo”
Un Proprietario ha avviato una causa di regolamento di confini contro i suoi vicini, sostenendo che questi avessero occupato parte del suo terreno. Il Proprietario aveva acquistato l'immobile "a corpo", cioè nello stato di fatto in cui si trovava. I giudici di primo e secondo grado hanno respinto la sua richiesta, stabilendo che un muro di contenimento preesistente definiva il confine. La Corte di Cassazione ha confermato, ribadendo che in una vendita "a corpo", lo stato effettivo del bene e le testimonianze prevalgono sui dati catastali per il regolamento di confini. Il ricorso è stato rigettato.
Continua »
Vendita a corpo e riduzione del prezzo per superficie mancante
Una società acquista un immobile commerciale tramite una società di leasing. Il contratto indica espressamente la metratura del bene ma fissa un prezzo complessivo a corpo. In seguito alla consegna, l'acquirente scopre che l'estensione reale risulta inferiore di oltre un ventesimo rispetto a quanto dichiarato e chiede la restituzione di parte del denaro. I giudici di merito respingono la richiesta, ritenendo che la firma del contratto definitivo comporti una rinuncia tacita a contestare i metri mancanti. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della società utilizzatrice. I giudici supremi chiariscono che, in tema di vendita a corpo e riduzione del prezzo, l'indicazione della superficie fa scattare la tutela prevista dalla legge quando il dislivello supera il cinque per cento. La stipula del rogito non rappresenta alcuna rinuncia implicita ai diritti dell'acquirente.
Continua »
Azione di regolamento di confini: prevale il contratto
I proprietari di un'area cortilizia hanno avviato un'azione di regolamento di confini contro il vicino per far demolire un muro in cemento costruito sul loro terreno. Il vicino sosteneva che il muro rientrasse nella sua proprieta sulla base dei dati riportati nelle mappe catastali e della metratura indicata nel contratto d'acquisto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del vicino, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I giudici hanno chiarito che, nell'azione di regolamento di confini, la planimetria allegata all'atto d'acquisto prevale sulle mappe catastali, le quali hanno solo un valore di supporto secondario. Il vicino deve restituire l'area occupata abusivamente e pagare le spese legali.
Continua »