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Art. 1524 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1524 Codice Civile

Vendita con riserva di proprietà: la prevalenza sul fallimento
Una società immobiliare vende un immobile commerciale stipulando un contratto di vendita con riserva di proprietà, regolarmente trascritto nei registri immobiliari. L'acquirente omette il pagamento delle rate e successivamente viene dichiarato fallito. La società venditrice propone ricorso di rivendicazione per riottenere il bene. Il Tribunale respinge la domanda, ritenendo il patto non opponibile al fallimento perché non menzionato espressamente nella nota di trascrizione. La Corte di Cassazione ribalta la decisione. I giudici chiariscono che la vendita con riserva di proprietà stipulata con atto avente data certa e trascritto prima del fallimento è pienamente opponibile alla curatela fallimentare. Il venditore deve unicamente provare il titolo d'acquisto, mentre spetta al curatore dimostrare l'eventuale saldo del prezzo. Di conseguenza, la Cassazione accoglie il ricorso della società venditrice e rinvia la causa al Tribunale per un nuovo esame.
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Vendita con riserva di proprietà: chi rivende prima perde tutto
L'Acquirente di un'azienda di ristorazione ha citato in giudizio la Società Cedente chiedendo la riduzione del prezzo per vizi degli impianti. La Società Cedente ha risposto chiedendo la risoluzione del contratto per grave inadempimento, poiché l'Acquirente aveva rivenduto l'attività a un terzo prima di aver saldato l'intero prezzo, violando la pattuita vendita con riserva di proprietà. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando il ricorso dell'Acquirente. La Suprema Corte ha stabilito che la rivendita del bene a terzi senza il consenso del venditore originario e senza il trasferimento della riserva costituisce un inadempimento gravissimo, che rende impossibile la prosecuzione del rapporto contrattuale e supera di gran lunga i lievi difetti riscontrati sugli impianti.
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Motivazione apparente: annullato sequestro preventivo
La Cassazione annulla un sequestro preventivo per motivazione apparente. Il Tribunale del riesame non aveva adeguatamente spiegato perché la proprietà di un bene non fosse passata all'acquirente, ignorando le norme sulla conclusione del contratto e la mancanza di una valida clausola di riserva della proprietà.
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