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Art. 1524 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1524 Codice Civile

Riserva di proprietà: il venditore vince contro il fallimento
Un'azienda produttrice di veicoli ha richiesto la restituzione di 218 autovetture fornite a un concessionario poi fallito, invocando la riserva di proprietà. Il Tribunale aveva respinto la domanda, ritenendo la disciplina speciale sulle transazioni commerciali inapplicabile in sede di fallimento. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che la riserva di proprietà semplificata prevista dal d.lgs. n. 231/2002 è pienamente opponibile ai creditori concorsuali. I requisiti di opponibilità (accordo scritto, indicazione nelle fatture con data certa e registrazione contabile) tutelano il diritto di proprietà del venditore, impedendo che i beni siano acquisiti all'attivo fallimentare. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Omessa Pronuncia: Giudice Dimentica un Credito, Cassazione Annulla
Un'azienda fornitrice chiedeva l'ammissione di due crediti distinti nel fallimento di un suo cliente. Il Tribunale, però, esaminava solo la richiesta relativa al credito maggiore, ignorando completamente quella per il credito minore. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale comportamento costituisce un vizio di **omessa pronuncia**. Di conseguenza, ha annullato la decisione limitatamente alla parte non esaminata, rinviando il caso al Tribunale per una nuova valutazione. La Corte ha invece confermato il rigetto della domanda per il credito maggiore, poiché il fornitore aveva modificato in modo inammissibile le sue argomentazioni nel corso del giudizio.
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