LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 152 Codice Penale — Sezione Settima Penale

Pagina 4 di 13

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Violenza privata e remissione di querela: il ritiro non salva
L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione per annullare la condanna relativa al reato di violenza privata. La difesa ha sostenuto che l'intesa raggiunta con la persona offesa avesse estinto l'illecito penale. Tale intesa prevedeva la remissione della querela da parte della vittima e la contestuale accettazione dell'imputato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il tema della violenza privata e remissione di querela risponde a regole precise. La violenza privata costituisce un reato perseguibile d'ufficio. Di conseguenza, il ritiro della querela non produce alcun effetto estintivo sul processo penale. La Suprema Corte ha confermato la condanna, obbligando il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e al versamento di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Remissione di querela: la condanna si cancella ma restano le spese
L'Imputato era stato condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di appropriazione indebita. Successivamente alla presentazione del ricorso in Cassazione, la persona offesa ha presentato una formale remissione di querela, ritualmente accettata dall'Imputato. La Suprema Corte ha rilevato la presenza di tutti i requisiti di legge e ha dichiarato l'estinzione del reato. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna impugnata. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'Imputato (querelato), come previsto dalla legge in caso di remissione di querela.
Continua »
Falsa denuncia per non pagare le bollette: la Cassazione condanna
Un utente ha attivato contratti telefonici e, per non pagare le bollette, ha presentato una falsa denuncia contro ignoti. Scoperto dagli investigatori, ha provato a rimediare ritirando la querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rimessione della querela non cancella il reato di falsa denuncia, poiché non equivale a una ritrattazione spontanea e tempestiva. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile, confermando la sua responsabilità penale e condannandolo anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Remissione di querela: la Cassazione ferma il ricorso tardivo del PM
L'Imputato era stato condannato in primo grado per furto semplice, avendo il giudice escluso l'aggravante che avrebbe reso il reato procedibile d'ufficio. Durante il giudizio d'appello, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, portando i giudici a dichiarare l'estinzione del reato. Il Procuratore Generale ha proposto ricorso per cassazione, contestando l'esclusione dell'aggravante. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'accusa. Poiché il pubblico ministero non aveva impugnato la sentenza di primo grado sul punto dell'aggravante, la qualificazione del fatto come furto semplice è passata in giudicato. Di conseguenza, la remissione di querela ha validamente estinto il reato.
Continua »
Remissione di querela: il furto si estingue ma restano le spese
L'Imputata era stata condannata nei precedenti gradi di giudizio per il reato di furto. Successivamente, la persona offesa ha formalizzato la propria volontà di rimettere la querela, accettata espressamente dall'Imputata. Trattandosi di un reato procedibile a querela di parte, la Corte di Cassazione ha preso atto dell'accordo tra le parti. Di conseguenza, la Suprema Corte ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. L'Imputata è stata comunque condannata al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Remissione di querela: addio condanna per furto in Cassazione
L'Imputato, condannato nei precedenti gradi di giudizio per furto aggravato dall'esposizione dei beni alla pubblica fede, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la vittima ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'Imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata e presentata in pendenza del ricorso tempestivo, estingue il reato. Tale causa di estinzione prevale su eventuali inammissibilità del ricorso e cancella anche le statuizioni civili. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo a carico dell'Imputato solo le spese del procedimento.
Continua »
Remissione di querela: condanna annullata ma spese da pagare
Un cittadino, precedentemente condannato in sede di merito per il reato di minaccia, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la vittima ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione di legittimità, estingue definitivamente il reato. Tale estinzione prevale sulle cause di inammissibilità del ricorso e cancella anche le statuizioni civili di condanna al risarcimento. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione di querela: la condanna svanisce ma restano le spese
L'Imputata era stata condannata nei precedenti gradi di giudizio per il reato di diffamazione aggravata. Durante la pendenza del ricorso davanti alla Corte di Cassazione, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputata stessa presso una stazione dei Carabinieri. La Suprema Corte ha rilevato che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione definitiva e ritualmente accettata, estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputata querelata, come previsto dalla legge.
Continua »
Remissione di querela: la condanna per falso si azzera
Un uomo, precedentemente condannato per la falsificazione di due cambiali, ha proposto ricorso in Cassazione. Nel corso del procedimento, la persona offesa ha presentato formale remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha rilevato che il reato contestato rientra tra quelli procedibili a querela di parte. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. La remissione di querela cancella anche le statuizioni civili relative al risarcimento del danno. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione di querela in Cassazione cancella la condanna del debitore
Una debitrice era stata condannata in appello a due mesi di reclusione per non aver risposto alle richieste informative ricevute durante una procedura di recupero crediti intrapresa dal creditore. Contro la condanna, l'imputata ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il creditore ha deciso di revocare la propria denuncia, formalizzando la remissione di querela, prontamente accettata dall'imputata. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela in Cassazione determina l'estinzione del reato e cancella ogni decisione sul risarcimento civile, anche qualora il ricorso principale presentasse profili di inammissibilità. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la condanna precedente, ponendo a carico dell'imputata solo le spese del procedimento.
Continua »
Remissione di querela inutile se l’appello è in ritardo
Un'imputata ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il reato a suo carico si fosse estinto grazie alla remissione di querela concordata con la vittima. Tuttavia, la Corte di Appello aveva già dichiarato inammissibile il suo precedente appello perché presentato oltre i termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato che la remissione di querela non ha alcun valore se interviene dopo che la condanna è diventata definitiva a causa di un'impugnazione tardiva. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna è rimasta valida.
Continua »
Remissione di querela: il perdono cancella la condanna per furto
L'Imputato era stato condannato per tentato furto aggravato di un bene esposto alla pubblica fede. Successivamente, la vittima ha deciso di ritirare la denuncia. Grazie alle novità introdotte dalla Riforma Cartabia, questo tipo di reato è diventato procedibile solo su richiesta della persona offesa e non più d'ufficio. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha dichiarato l'estinzione del reato per sopravvenuta remissione di querela. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputato che ha beneficiato del ritiro della querela.
Continua »
Condanna per furto cancellata: vince la remissione di querela
L'Imputato era stato condannato per furto di merce ai danni di un Esercizio Commerciale. Successivamente, il Legale Rappresentante della società vittima ha presentato la remissione di querela. Poiché l'Imputato non ha rifiutato tale revoca, la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna, ponendo le spese del procedimento a carico del querelato, come previsto dalla legge in mancanza di accordi diversi.
Continua »
Remissione di querela: la condanna si cancella ma le spese restano
Un cittadino, condannato in appello per diffamazione ai danni di un altro soggetto, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente alla sentenza di secondo grado, ma prima della scadenza dei termini per impugnarla, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato al solo fine di far valere tale circostanza. Non essendovi prove evidenti dell'innocenza dell'imputato che avrebbero imposto un'assoluzione nel merito, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Il reato è stato dichiarato estinto per sopravvenuta remissione di querela, con spese processuali a carico dell'imputato in assenza di accordi diversi.
Continua »
Remissione di querela: stop alla condanna per farsi giustizia da sé
Un cittadino veniva condannato per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la persona offesa presentava formale remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha applicato il principio secondo cui la remissione di querela estingue il reato anche durante il giudizio di legittimità, prevalendo sulle altre questioni. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato, come concordato tra le parti.
Continua »
Condanna per truffa cancellata dalla remissione di querela
Un cittadino, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di truffa, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato nella stessa data. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la remissione di querela, se accettata, estingue il reato e prevale anche su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini di legge. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese del processo a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
Il Tribunale di Verona aveva confermato la condanna dell'Imputato per il reato di lesioni personali. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione per contestare la decisione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa revoca. La Suprema Corte ha rilevato la validità di questo accordo. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. La Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente, ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato, in mancanza di un accordo differente tra le parti.
Continua »
Condanna per percosse annullata: vince la remissione di querela
L'Imputato era stato condannato per il reato di percosse. Durante il giudizio di Cassazione, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa decisione, formalizzando la remissione di querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il ricorso, estingue il reato. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese processuali a carico dell'Imputato.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
Un uomo, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di lesioni personali, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la vittima ha effettuato la remissione di querela, formalmente accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione definitiva e ritualmente accettata, estingue il reato. Tale causa di estinzione prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini di legge. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato in assenza di accordi contrari.
Continua »
Remissione di querela: come cancella la condanna per truffa
L'Imputato, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di truffa, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Persona Offesa ha depositato formalmente la remissione di querela. La Suprema Corte ha preso atto di questa volontà e ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. La remissione di querela ha infatti l'effetto di bloccare definitivamente l'azione penale per i reati perseguibili a querela di parte, come la truffa semplice. L'Imputato è stato comunque condannato al pagamento delle sole spese processuali.
Continua »