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Remissione di querela: la condanna si cancella ma restano le spese

L’Imputato era stato condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di appropriazione indebita. Successivamente alla presentazione del ricorso in Cassazione, la persona offesa ha presentato una formale remissione di querela, ritualmente accettata dall’Imputato. La Suprema Corte ha rilevato la presenza di tutti i requisiti di legge e ha dichiarato l’estinzione del reato. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna impugnata. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell’Imputato (querelato), come previsto dalla legge in caso di remissione di querela.

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Pubblicato il 22 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 30290 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 30290/2023)

Cos’è la remissione di querela e come cancella una condanna

Nel sistema penale italiano, la remissione di querela rappresenta uno strumento fondamentale per la risoluzione bonaria delle controversie tra privati. Questo meccanismo consiste nella revoca formale della denuncia-querela precedentemente presentata dalla persona offesa. Quando la vittima decide di perdonare il colpevole o trova un accordo risarcitorio soddisfacente, può ritirare la querela. Se l’imputato accetta questa revoca, il processo penale si interrompe immediatamente in qualunque stato e grado. Questo istituto si applica esclusivamente ai reati perseguibili a querela di parte, come ad esempio l’appropriazione indebita. La legge prevede infatti che lo Stato non debba proseguire l’azione penale se la vittima stessa manifesta la volontà di non voler più procedere contro l’autore del fatto.

Il caso concreto dell’appropriazione indebita

La vicenda giudiziaria in esame trae origine da una condanna pronunciata nei confronti di un soggetto, definito l’Imputato, per il reato di appropriazione indebita. Nei primi due gradi di giudizio, i giudici di merito avevano accertato la piena responsabilità penale dell’uomo. L’appropriazione indebita si consuma quando un soggetto si appropria del denaro o di cose mobili altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso. Dopo la conferma della condanna in appello, l’Imputato ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione per far valere le proprie ragioni. Tuttavia, prima che i giudici di legittimità potessero esprimersi sul merito dei motivi di ricorso, è intervenuto un fatto nuovo e decisivo per le sorti del processo. La persona offesa ha depositato in cancelleria la formale revoca della querela originaria.

Gli effetti della remissione di querela sulle spese processuali

Un aspetto cruciale di questa procedura riguarda la ripartizione delle spese del giudizio che si è ormai estinto. La legge stabilisce una regola precisa in caso di estinzione del reato per questa causa. Salvo che le parti abbiano concordato diversamente nell’atto di transazione, le spese del procedimento penale restano interamente a carico del querelato. Il querelato è il soggetto contro cui era stata presentata la querela, ovvero l’imputato stesso. Questa regola serve a evitare che lo Stato debba farsi carico dei costi di un processo che si è concluso per una scelta privata delle parti coinvolte. Pertanto, anche se l’imputato evita la condanna penale e la relativa pena, deve comunque pagare le spese processuali sostenute fino a quel momento.

Le motivazioni della Cassazione sulla remissione di querela

I giudici della Suprema Corte hanno analizzato con attenzione la documentazione pervenuta in cancelleria dopo la presentazione del ricorso. Le motivazioni della decisione si fondano sulla verifica della regolarità formale della remissione di querela e della relativa accettazione da parte dell’Imputato. La Corte ha constatato che la vittima ha revocato la querela in modo rituale e che l’Imputato ha accettato tale revoca con altrettanta regolarità. L’accettazione è un requisito indispensabile, poiché l’imputato potrebbe avere interesse a dimostrare la propria totale innocenza attraverso un regolare processo. Una volta accertata la validità di entrambi gli atti, i giudici hanno applicato l’articolo 152 del codice penale, che prevede l’estinzione del reato. Non essendoci più la condizione di procedibilità, la Cassazione non ha dovuto esaminare i motivi del ricorso.

Le conclusioni sul reato estinto per remissione di querela

La decisione finale della Corte di Cassazione rappresenta l’applicazione lineare delle norme del codice di procedura penale. Le conclusioni dei giudici hanno portato all’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna precedentemente emessa dalla Corte di Appello. Questo significa che la condanna viene cancellata definitivamente e il processo si chiude senza la necessità di un nuovo giudizio di merito. L’Imputato è stato liberato da ogni conseguenza penale legata all’appropriazione indebita, ma è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Questo caso dimostra come la giustizia penale valorizzi l’accordo tra le parti per deflazionare il carico giudiziario, ponendo fine a un contenzioso che non ha più ragione di esistere per la vittima.

Cosa succede se la vittima ritira la querela durante il processo di Cassazione?
Se la remissione della querela viene accettata dall’imputato, il reato si estingue e la Corte di Cassazione annulla la condanna senza rinvio.

Chi deve pagare le spese del processo in caso di remissione della querela?
In mancanza di un accordo diverso tra le parti, le spese del procedimento penale restano interamente a carico dell’imputato querelato.

L’imputato può rifiutare la remissione della querela?
Sì, l’imputato ha il diritto di rifiutare la remissione se preferisce proseguire il processo per dimostrare la propria piena innocenza.

Termini giuridici

Remissione di querela
La revoca formale della denuncia-querela presentata dalla persona offesa, che estingue il reato se accettata dall'imputato.
Appropriazione indebita
Il reato commesso da chi si impossessa del denaro o di una cosa mobile altrui di cui ha già il possesso.
Annullamento senza rinvio
La decisione della Corte di Cassazione che cancella la sentenza impugnata senza disporre un nuovo processo.
Querelato
Il soggetto contro il quale è stata presentata la querela e che beneficia della sua eventuale revoca.
Estinzione del reato
La perdita del potere dello Stato di applicare la pena a causa del verificarsi di determinati fatti previsti dalla legge.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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