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Art. 149 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 149 Codice della Strada

Omicidio stradale: alta velocità contro distanza di sicurezza
Un automobilista, alla guida di una potente vettura a velocità superiore al limite di 90 km/h, ha tamponato violentemente l'auto che lo precedeva, causandone la morte del conducente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la condanna per omicidio stradale (originariamente contestato come omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale). I giudici hanno accertato l'esclusiva responsabilità del conducente per eccesso di velocità e mancato rispetto della distanza di sicurezza. È stata inoltre confermata la negazione delle attenuanti generiche, giustificata dai precedenti penali dell'imputato per un analogo reato stradale e dalla condotta di guida gravemente imprudente. L'imputato perde la causa e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Incidente stradale: colpa e distanza di sicurezza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni colpose a seguito di un incidente stradale. Nonostante la vittima avesse svoltato a sinistra senza segnalazione, il conducente che seguiva è stato ritenuto responsabile per non aver rispettato la distanza di sicurezza e la velocità prudenziale. La Corte ha chiarito che l'annullamento dei verbali amministrativi in sede civile non vincola il giudice penale e che la particolare tenuità del fatto non è applicabile ai reati di competenza del Giudice di Pace.
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