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Art. 1430 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1430 Codice Civile

Cessione contenzioso bancario: a chi spetta la lite?
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella cessione di asset bancari a seguito di una crisi, la cessione del contenzioso bancario non include le liti relative a rapporti contrattuali già estinti al momento del trasferimento. Di conseguenza, la banca acquirente non è la parte legittimata a proseguire in tali giudizi, i quali restano in capo alla procedura di liquidazione della banca originaria. La decisione chiarisce l'ambito di applicazione del D.L. 99/2017 e del relativo contratto di cessione, accogliendo il ricorso della banca cessionaria.
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Conferma d’ordine: quando perfeziona il contratto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle compravendite commerciali tramite mediatore, la sottoscrizione della conferma d'ordine non costituisce l'accettazione di una proposta, ma la prova di un accordo verbale già raggiunto. Di conseguenza, una successiva revoca da parte del venditore è inefficace. La sentenza chiarisce che il contratto si era già perfezionato verbalmente, e la conferma d'ordine, in linea con gli usi commerciali, aveva solo una funzione ricognitiva. È stata inoltre confermata la validità della clausola arbitrale contenuta in tale documento.
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Motivazione apparente: sentenza tributaria annullata
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la TARSU. Dopo aver vinto in primo grado, la decisione è stata ribaltata in appello. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, ritenendola viziata da motivazione apparente, poiché il giudice non aveva risposto in modo specifico alle contestazioni del contribuente, limitandosi a formule generiche. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Incontrovertibilità pretesa fiscale: avviso non opposto
Una società contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per tributi locali, sostenendo l'illegittimità dell'incarico affidato alla società di riscossione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo il principio di incontrovertibilità della pretesa fiscale. Poiché la società non aveva impugnato i precedenti avvisi di accertamento, la pretesa tributaria e la legittimità dell'agente a riscuotere sono diventate definitive, precludendo ogni successiva contestazione sul punto.
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Rideterminazione prezzo appalto: quando è inammissibile
Una società edile ha chiesto la rideterminazione del prezzo di un appalto, sostenendo un errore nel contratto. La Corte d'Appello ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso perché la società non ha contestato correttamente la dichiarazione di inammissibilità e ha invocato norme non pertinenti al contratto di appalto. La parola chiave è rideterminazione prezzo appalto.
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Onere probatorio: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione conferma la decisione d'appello che riduceva le differenze retributive dovute agli eredi di un lavoratore. La sentenza sottolinea che, in caso di incertezza probatoria sull'orario di lavoro, l'onere probatorio grava su chi agisce in giudizio. La Corte ha respinto i motivi di ricorso basati su presunte confessioni, errata applicazione dell'onere della prova e vizi di calcolo, ribadendo i limiti del proprio sindacato di legittimità.
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Compenso Professionale: Cassazione e omessa pronuncia
Una committente contesta la qualità del lavoro e l'esistenza di un accordo sul compenso professionale per un impianto fotovoltaico. I giudici di merito le danno torto, ma la Corte di Cassazione annulla la sentenza d'appello. Il motivo? I giudici non hanno adeguatamente esaminato la contestazione specifica sull'accordo relativo al compenso professionale, incorrendo nel vizio di omessa pronuncia. La causa torna in Appello per una nuova valutazione.
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