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Art. 143-bis Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 143-bis Codice di Procedura Penale

Restituzione nel termine: quando la firma negata non salva l’appello
Un imputato ha chiesto alla Corte d'Appello di dichiarare non definitiva una sentenza di condanna e, in subordine, la restituzione nel termine per impugnarla. L'imputato sosteneva che la nomina del suo difensore fosse invalida, poiché basata su un verbale che si era rifiutato di firmare e per una presunta incomprensione della lingua italiana. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'imputato inammissibile. Ha ribadito che il rifiuto di firmare un verbale non ne invalida il contenuto e che la notifica al difensore di fiducia di un imputato in contumacia implica la sua conoscenza del procedimento, escludendo il diritto alla restituzione nel termine senza prova di negligenza del legale.
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Aggravante immigrazione: prova del numero di migranti
Un soggetto è stato condannato per aver favorito l'immigrazione clandestina. La Cassazione ha parzialmente annullato la sentenza, non ritenendo provata l'aggravante del numero di migranti (cinque persone), poiché le prove (chat telefoniche) indicavano che l'imputato era a conoscenza solo di due. Ha invece confermato l'aggravante del profitto e rigettato le eccezioni sulla inutilizzabilità delle dichiarazioni di un migrante in sede di rito abbreviato.
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Sentenza non tradotta: quando è un diritto leso?
Un cittadino straniero è stato condannato per soggiorno irregolare. Ha impugnato la decisione lamentando una sentenza non tradotta e la violazione del principio del 'ne bis in idem'. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che l'assenza di traduzione non è causa di nullità se non si dimostra un pregiudizio concreto al diritto di difesa, esercitato in Cassazione esclusivamente dal legale. Inoltre, ha chiarito che la permanenza illegale sul territorio dopo una precedente sentenza definitiva costituisce un nuovo reato, non coperto dal giudicato precedente.
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