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Art. 1428 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 1428 Codice Civile

Società estinta e azione legale: chi può agire?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3454/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ex socio amministratore contro un istituto di credito. Il ricorrente agiva sia in proprio che in nome di una società estinta, ma la Corte ha stabilito che un'entità cancellata dal registro delle imprese non ha più capacità processuale. L'azione doveva essere intrapresa dal socio come successore universale, non in nome della società. Inoltre, la richiesta di restituzione di somme è stata respinta perché indirizzata alla banca anziché alla società, vera beneficiaria dei versamenti.
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Datio in solutum: validità del contratto e onere prova
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un contratto di 'datio in solutum' con cui due genitori avevano trasferito un immobile per estinguere un debito del proprio figlio. La Corte ha chiarito che tale operazione, che combina l'adempimento del terzo con la dazione in pagamento, ha una causa lecita e valida. Inoltre, in presenza di un riconoscimento del debito nell'atto notarile, spetta a chi contesta il contratto dimostrare l'inesistenza del debito originario. Il ricorso dei genitori è stato integralmente rigettato.
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Rimborso imposta sostitutiva: no se il terreno non è più edificabile
Un contribuente ha pagato un'imposta sostitutiva per rivalutare un terreno edificabile. Successivamente, il terreno è tornato agricolo e il contribuente ha chiesto la restituzione dell'imposta. La Corte di Cassazione ha negato il rimborso dell'imposta sostitutiva, affermando che il pagamento deriva da una scelta fiscale volontaria e irrevocabile, il cui presupposto è l'opzione stessa e non l'effettivo conseguimento del vantaggio futuro.
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Doppia conforme: quando il ricorso in Cassazione è out
Un acquirente cita in giudizio la parte venditrice per una presunta difformità nei confini di un immobile. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello respingono la domanda. La Corte di Cassazione dichiara il successivo ricorso inammissibile applicando il principio della "doppia conforme", in quanto le due decisioni di merito si basavano sul medesimo percorso logico-argomentativo e sulla stessa valutazione dei fatti, impedendo un riesame nel merito da parte della Suprema Corte.
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Affitto fondo rustico: contratto valido senza sindacati
Una proprietaria terriera contesta un contratto di affitto di fondo rustico, sostenendo di essere stata ingannata sulla durata, pattuita per tre anni ma legalmente estesa a quindici per mancanza dell'assistenza sindacale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la clausola nulla sulla durata viene automaticamente sostituita dalla norma di legge, senza invalidare l'intero contratto. Inoltre, ha escluso il dolo, poiché l'ignoranza della legge da parte di un contraente non può essere addebitata alla controparte.
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