A seguito di un tragico incendio in un ristorante, la Corte di Cassazione esamina la ripartizione della responsabilità solidale tra la società proprietaria dei locali, l'azienda affittuaria e la ditta installatrice degli impianti. L'ordinanza chiarisce i limiti del giudizio di legittimità, dichiarando inammissibile il ricorso della proprietaria che tentava di ottenere una nuova valutazione delle prove. La Suprema Corte ribadisce che il suo ruolo non è riesaminare i fatti, ma verificare la correttezza giuridica e la logicità della motivazione della sentenza impugnata, confermando così la concorrente responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
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