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Art. 1361 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1361 Codice Civile

Inadmissibilità ricorso cassazione: regole e oneri
La Corte di Cassazione ha confermato l'inadmissibilità ricorso cassazione presentato dagli eredi di un locatore contro un affittuario di una cava. Il caso riguardava il presunto mancato ripristino dei luoghi (gradoni e pendenze) alla fine del contratto. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso erano generici e non correlati alla decisione d'appello, sottolineando l'importanza di provare con precisione la fonte dell'obbligazione e di rispettare i requisiti di chiarezza degli atti giudiziari.
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Inquadramento professionale: contano le mansioni svolte
Un lavoratore ha richiesto un inquadramento professionale superiore basandosi sulle mansioni di coordinamento svolte. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, stabilendo che per accedere a un'area professionale superiore non è sufficiente coordinare un team, ma è necessaria un'elevata autonomia decisionale e responsabilità, come previsto dal CCNL di settore. La Corte ha invece accolto il ricorso del lavoratore sulla errata liquidazione delle spese legali, procedendo a ricalcolarle correttamente per tutti i gradi di giudizio.
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Specificità appello: la Cassazione chiarisce i requisiti
Un'associazione ippica, condannata in primo grado per i danni causati da un cavallo, si è vista dichiarare l'appello inammissibile per mancanza di specificità. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo che per la validità della specificità appello è sufficiente individuare con chiarezza i punti contestati e le ragioni della critica, senza che sia necessario trascrivere parti della sentenza impugnata o formulare un progetto di decisione alternativo. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Cessazione materia contendere: caso e spese legali
Una società di ristorazione impugnava un avviso di accertamento TARI, sostenendo di non essere il soggetto passivo del tributo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione materia contendere, poiché il Comune aveva annullato in autotutela l'atto impositivo. Il Comune è stato condannato a pagare le spese legali in base al principio di soccombenza virtuale, avendo annullato l'atto prima di proporre il ricorso.
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Soggetto passivo TARI: chi paga in caso di affitto?
Un'ordinanza della Cassazione affronta un caso riguardante l'identificazione del soggetto passivo TARI per un'attività di ristorazione operante all'interno di un complesso sportivo tramite un contratto di affitto di ramo d'azienda. La controversia nasceva tra il Comune e la società di ristorazione. Tuttavia, il processo si è estinto prima di una decisione nel merito, poiché il Comune ha annullato l'atto di accertamento in autotutela. La Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, condannando l'ente al pagamento delle spese legali per il principio di soccombenza virtuale.
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