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Art. 1360 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1360 Codice Civile

Condizione Risolutiva: Affare Immobiliare Annullato, Denaro Restituito
Una società immobiliare aveva stipulato un contratto preliminare per l'acquisto di un terreno, versando cospicui acconti. Il contratto conteneva una specifica condizione risolutiva: l'accordo sarebbe stato annullato se il Comune non avesse approvato i piani urbanistici entro un termine prestabilito. Poiché i permessi non sono arrivati in tempo, la società ha chiesto la risoluzione del contratto e la restituzione delle somme. La Corte ha dato ragione alla società, dichiarando il contratto inefficace proprio a causa del verificarsi della condizione risolutiva. L'erede del venditore è stata quindi condannata a restituire oltre 267.000 euro più interessi e spese. La decisione è diventata definitiva dopo la rinuncia al ricorso in Cassazione.
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Termine essenziale e clausola penale nel preliminare
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un promittente acquirente condannato al pagamento di una penale per non aver rispettato il termine essenziale per la stipula del definitivo. La Corte ha ribadito che la valutazione sull'essenzialità del termine e sull'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità.
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Compenso del mandatario: spetta dopo la morte?
Un professionista, agendo come mandatario, ha richiesto il pagamento per i suoi servizi agli eredi della sua cliente deceduta. Il compenso era una percentuale di un risarcimento che il professionista aveva contribuito a ottenere. La Corte d'Appello aveva negato la richiesta, sostenendo che il mandato si fosse estinto con la morte della cliente prima che il risarcimento venisse liquidato. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, chiarendo che il diritto al compenso del mandatario sorge con l'attività svolta durante la vita del cliente. La liquidazione del risarcimento era solo una condizione per l'esigibilità del compenso, non per la sua esistenza. Di conseguenza, l'obbligo di pagamento è passato agli eredi.
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Annotazione dell’ipoteca: quando è necessaria?
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce l'importanza dell'annotazione dell'ipoteca in caso di cessione del credito. Se la cessione avviene prima del pignoramento immobiliare e non viene annotata nei registri, il nuovo creditore perde il diritto di prelazione. Il suo credito, originariamente garantito da ipoteca, viene declassato a semplice credito chirografario, con significative conseguenze nella distribuzione delle somme ricavate dalla vendita forzata del bene. La decisione sottolinea come la formalità dell'annotazione sia un elemento costitutivo per l'opponibilità della garanzia ai terzi creditori.
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