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Art. 1360 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 1360 Codice Civile

Imposta di registro su concessione demaniale: conta la consegna
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di liquidazione per il recupero delle imposte di registro, ipotecarie e catastali su un atto di concessione demaniale. L'atto prevedeva la consegna progressiva di aree occupate da terzi, con una condizione sospensiva legata alla loro liberazione. La Società Concessionaria e l'Autorità Portuale contestavano l'applicazione proporzionale dell'imposta prima della completa liberazione di tutte le aree e la determinazione della base imponibile. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, stabilendo che l'imposta di registro su concessione demaniale si applica progressivamente sulle aree via via consegnate. Inoltre, se l'atto include un diritto di superficie funzionale alla concessione, la base imponibile è costituita dai canoni dovuti e non dal valore venale del diritto.
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Iscrizione ipotecaria: vince il Fisco se manca la trascrizione
Una società acquistava un immobile con contratto sottoposto a condizione sospensiva. Avveratasi la condizione, l'atto di accertamento non veniva trascritto nei registri immobiliari. Nel frattempo, l'Agente della Riscossione eseguiva un'iscrizione ipotecaria sul bene per debiti del venditore. La Corte di Cassazione ha stabilito che, sebbene l'avveramento della condizione abbia effetto retroattivo tra le parti, nei confronti dei terzi l'efficacia decorre solo dalla trascrizione nei registri immobiliari. Di conseguenza, l'iscrizione ipotecaria è legittima poiché effettuata quando l'immobile risultava ancora del venditore. La Corte ha inoltre chiarito il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e tributario in base alla natura dei crediti.
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Territorialità IVA cessione gratuita: campioni in Francia, tasse in Italia
Un'azienda italiana invia campionari a una consociata francese, prevedendo contrattualmente una 'franchigia' per la mancata restituzione. L'Agenzia delle Entrate contesta l'omesso versamento dell'IVA, qualificando l'operazione come cessione gratuita tassabile in Italia. La Corte di Cassazione dà ragione al Fisco, stabilendo un principio chiave sulla territorialità IVA cessione gratuita: la clausola di franchigia rende la mancata restituzione un evento 'fisiologico' e previsto fin dall'origine. Di conseguenza, l'operazione è imponibile in Italia, anche se il passaggio di proprietà formale avviene quando i beni sono già in Francia. La sentenza del giudice precedente viene annullata e il caso rinviato per un nuovo esame.
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Benefici piccola proprietà contadina: la locazione basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente perde i benefici fiscali per la piccola proprietà contadina nel momento in cui stipula un contratto di locazione del terreno per scopi non agricoli (nel caso specifico, per l'installazione di aerogeneratori). La perdita del beneficio è immediata e non dipende dal fatto che il contratto sia sottoposto a condizioni sospensive o risolutive. Secondo la Corte, la firma dell'accordo è di per sé un 'indice sintomatico' della cessazione della coltivazione diretta, scopo principale per cui le agevolazioni vengono concesse.
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Abuso del diritto prima casa: la Cassazione decide
Una contribuente ha trasferito un immobile al fratello con un mandato a vendere per poi acquistare una nuova abitazione usufruendo delle agevolazioni "prima casa". La Corte di Cassazione ha qualificato l'operazione come un abuso del diritto prima casa, confermando la revoca dei benefici fiscali. La Corte ha stabilito che il trasferimento era meramente strumentale e non una reale dismissione della proprietà, pertanto la contribuente non possedeva il requisito della non titolarità di altri immobili.
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Vendita con condizione sospensiva: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15964/2024, ha stabilito che una vendita immobiliare sottoposta alla condizione sospensiva del pagamento del prezzo, con previsione di efficacia retroattiva (ex tunc), deve essere soggetta a imposta di registro in misura fissa e non proporzionale. La Corte ha chiarito che tale clausola di retroattività è incompatibile con la fattispecie della vendita con riserva di proprietà, che invece prevede un trasferimento di proprietà con efficacia dal momento del saldo (ex nunc). Di conseguenza, l'atto dell'Agenzia delle Entrate che aveva riqualificato il contratto e applicato l'imposta proporzionale è stato annullato, accogliendo il ricorso del contribuente.
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Definizione agevolata: ok anche con indagini penali
Dei contribuenti richiedevano la definizione agevolata di una lite fiscale dopo due sentenze a loro favorevoli. L'Agenzia delle Entrate negava la richiesta, citando un'indagine penale in corso sulla correttezza di tali sentenze. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei contribuenti, stabilendo che un procedimento penale non ancora concluso non impedisce la definizione agevolata, poiché questa si basa sullo stato attuale del giudizio. La lite è stata quindi dichiarata estinta.
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IMU condizione risolutiva: chi paga se il contratto cade?
Una SGR ha chiesto il rimborso dell'IMU per immobili acquistati con un contratto soggetto a condizione risolutiva, poi avveratasi. La Cassazione ha stabilito che l'acquirente resta soggetto passivo IMU fino a quando l'ente impositore non viene a conoscenza dell'avveramento della condizione, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per accertare tale conoscenza. La questione dell'IMU e condizione risolutiva è centrale.
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