La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale avanzata dal Procuratore generale in relazione a una precedente sentenza di condanna. Nel dispositivo originario, la multa inflitta al Condannato era stata erroneamente indicata in euro 3433,00 anziché nell'importo corretto di euro 3466,66, derivante dal calcolo del rito abbreviato. I giudici hanno stabilito che l'errore di calcolo non modifica la sostanza della decisione e rientra nei casi di correzione previsti dalla legge. Applicando il principio del favor rei, la Corte ha arrotondato la cifra per difetto, rideterminando la sanzione pecuniaria finale in euro 3466,00.
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