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Art. 1329 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1329 Codice Civile

Doppio della caparra confirmatoria: niente rimborso senza prove
Una società promissaria acquirente ha chiesto l'ammissione al passivo del fallimento di un'impresa costruttrice per ottenere il doppio della caparra confirmatoria versata per l'acquisto di un immobile in costruzione, lamentando l'inadempimento del venditore. Il Tribunale ha respinto la domanda per mancanza di prove sull'inadempimento e per una precedente rinuncia al credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società acquirente, confermando che la valutazione delle prove spetta esclusivamente ai giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità. Di conseguenza, l'acquirente perde definitivamente il diritto al rimborso e viene condannato al pagamento delle spese.
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Imposta di successione: no alla deduzione del debito post-mortem
Gli Eredi di un investitore chiedevano la deduzione dall'asse ereditario di un ingente debito derivante da un'opzione di vendita di azioni (opzione put) esercitata da una banca nove giorni dopo la morte del familiare. L'Agenzia delle Entrate negava l'agevolazione, ritenendo il debito inesistente al momento del decesso. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del recupero dell'imposta di successione. I giudici hanno stabilito che i debiti ereditari sono deducibili solo se certi, liquidi ed esistenti alla data di apertura della successione. Poiché l'opzione è stata esercitata dopo la morte, il debito non era ancora sorto nel patrimonio del defunto, rappresentando una mera aspettativa condizionata. Di conseguenza, gli eredi perdono il ricorso e devono pagare le spese di giudizio.
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