La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la decisione della Corte di appello di Milano, che aveva respinto la richiesta di revoca di un mandato di arresto europeo emesso dalla Romania per una condanna a sei anni di reclusione. Il ricorrente sosteneva che l'ordinanza non gli fosse mai stata notificata. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che il mancato rispetto dei termini per l'impugnazione, fissati in quindici giorni per i provvedimenti in camera di consiglio, rende il ricorso tardivo. In caso di mancata notifica, la difesa avrebbe dovuto richiedere la restituzione nel termine anziché presentare direttamente ricorso in Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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