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Art. 128 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 128 Codice di Procedura Penale

Convalida dell’arresto in flagranza: errore sulle date costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un soggetto arrestato per trasporto di oltre due chili di hashish. Il ricorrente lamentava il tardivo deposito del provvedimento di convalida dell'arresto in flagranza, sostenendo che fosse avvenuto oltre il termine di legge. La Suprema Corte ha tuttavia accertato che il deposito dell'ordinanza da parte del giudice era avvenuto tempestivamente entro le quarantotto ore previste, come attestato dal timbro della cancelleria. La data indicata dal ricorrente si riferiva invece alla successiva notifica dell'avviso di deposito al difensore. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termini per l’impugnazione: l’errore che blocca la difesa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la decisione della Corte di appello di Milano, che aveva respinto la richiesta di revoca di un mandato di arresto europeo emesso dalla Romania per una condanna a sei anni di reclusione. Il ricorrente sosteneva che l'ordinanza non gli fosse mai stata notificata. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che il mancato rispetto dei termini per l'impugnazione, fissati in quindici giorni per i provvedimenti in camera di consiglio, rende il ricorso tardivo. In caso di mancata notifica, la difesa avrebbe dovuto richiedere la restituzione nel termine anziché presentare direttamente ricorso in Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Termine riesame sequestro: decorrenza e notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato che aveva impugnato tardivamente un decreto di sequestro preventivo. La Corte ha ribadito un principio consolidato: il termine per il riesame del sequestro decorre dalla data di esecuzione della misura o dalla conoscenza effettiva da parte dell'interessato, e non dalla data di notifica del provvedimento al difensore. Quest'ultimo, pur legittimato a impugnare, non ha un autonomo diritto alla notifica ai fini della decorrenza dei termini.
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Immutabilità del giudice: Cassazione annulla sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza relativa a un sequestro preventivo perché il collegio di giudici che ha emesso la decisione era diverso da quello che ha tenuto l'udienza. Questa violazione del principio di immutabilità del giudice, esteso anche ai procedimenti cautelari, costituisce una nullità insanabile. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo giudizio.
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