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Art. 128 Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

Altri anni per Art. 128 Codice di Procedura Penale

Nullità processuale: quando è tardi per contestarla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi del ricorso, incentrati su una presunta nullità processuale per vizi di notifica e per l'omesso avviso della facoltà di farsi assistere da un legale, sono stati respinti. La Corte ha ribadito che determinate nullità devono essere eccepite tempestivamente nel primo grado di giudizio, altrimenti si considerano sanate e non possono essere fatte valere per la prima volta in sede di legittimità.
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Ingiusta detenzione: risarcimento per ritardo del giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che un detenuto ha diritto al risarcimento per ingiusta detenzione se la sua scarcerazione viene ritardata a causa del tardivo deposito di un provvedimento giudiziario. Nel caso specifico, il riconoscimento della continuazione tra reati avrebbe dovuto comportare la liberazione immediata del condannato, ma il ritardo di mesi nel deposito dell'ordinanza ha reso ingiusta la detenzione subita in quel lasso di tempo.
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Messa alla prova D.Lgs. 231: no per gli enti
Una società ottiene l'estinzione di un illecito ex D.Lgs. 231/2001 tramite la messa alla prova. Il Procuratore Generale ricorre e la Corte di Cassazione annulla la decisione, ribadendo un principio fondamentale delle Sezioni Unite: la messa alla prova è un istituto riservato esclusivamente alle persone fisiche e non può essere esteso agli enti. La vicenda chiarisce i confini tra responsabilità penale individuale e responsabilità amministrativa delle società.
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