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Art. 1267 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1267 Codice Civile

Contratto di factoring: la banca vince se manca la prova di consegna
Una società fornitrice stipula un contratto di factoring con una banca per cedere i crediti di un cliente. A causa del mancato pagamento, la banca avvia un decreto ingiuntivo, revocato dal giudice per mancanza dei documenti di consegna delle merci (borderò). La banca attiva quindi la clausola contrattuale per la retrocessione del credito, costringendo la società a restituire le somme anticipate. La società fa causa alla banca lamentando una presunta mala gestio e l'invalidità della restituzione, sostenendo di aver inviato i documenti via email. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della società, confermando che la difesa era contraddittoria e che non vi era prova del reale invio dei documenti necessari. Vince la banca.
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Ricorso per revocazione: svista materiale contro errore di giudizio
Una società logistica ha proposto un ricorso per revocazione contro un'ordinanza della Cassazione che aveva annullato una sentenza a lei favorevole in materia di factoring. La ricorrente sosteneva che la Corte avesse commesso un errore di fatto nel valutare la tempestività del ricorso avversario, confondendo la notifica di un atto di appello con la semplice produzione documentale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'interpretazione del contenuto di un atto difensivo costituisce un'attività di giudizio e non una svista percettiva. Poiché la questione della tardività era stata oggetto di discussione e decisione, essa non può essere rimessa in discussione tramite il rimedio della revocazione, che non permette di censurare presunti errori di valutazione giuridica.
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Fideiussione omnibus: ricorso inammissibile e tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro un istituto di credito. Il caso riguardava un'opposizione a un decreto ingiuntivo per un debito su conto corrente. La Suprema Corte ha respinto tutte le censure, inclusa quella sulla nullità della fideiussione omnibus, a causa di motivi procedurali come la tardività delle eccezioni, la genericità delle contestazioni e la mancata allegazione di prove decisive nei tempi corretti.
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