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Art. 1237 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1237 Codice Civile

Affitto pagato ma sfrattato: l’opponibilità al custode giudiziario
Un inquilino di un immobile pignorato viene sfrattato per morosità nonostante sostenga di aver pagato i canoni al proprietario originario, provandolo con il possesso delle cambiali restituite. La Cassazione ha stabilito che la semplice disponibilità dei titoli non è sufficiente. Per l'opponibilità del pagamento al custode giudiziario, che agisce come terzo a tutela dei creditori, l'inquilino deve dimostrare con 'data certa' che il pagamento è avvenuto prima del pignoramento. In assenza di tale prova, il pagamento non è valido nei confronti della procedura esecutiva e l'inquilino è tenuto a versare nuovamente i canoni al custode. La Corte ha quindi confermato la risoluzione del contratto e lo sfratto.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso presentato da due debitori contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la validità di un precetto per un debito di 5.000 euro. Il caso origina da una fornitura di merce agricola e si è evoluto attraverso rinnovi di cambiali e pagamenti parziali. L'inammissibilità del ricorso in Cassazione è stata decisa per vizi formali nei motivi presentati: il primo motivo non specificava dove e come la questione sulla prova del pagamento fosse stata sollevata nei gradi precedenti, mentre il secondo non coglieva la reale motivazione (ratio decidendi) della sentenza d'appello.
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Presunzione di pagamento: la Cassazione decide un caso
Un venditore di un'attività commerciale ha citato in giudizio l'erede dell'acquirente per un presunto mancato pagamento. L'erede, tuttavia, possedeva i vaglia cambiari originali, invocando così una presunzione di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del venditore, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il principio chiave è che il possesso del titolo di credito da parte del debitore costituisce una presunzione legale di avvenuto pagamento, e il creditore non è riuscito a fornire una prova contraria valida.
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Riduzione penale: quando il ricorso è inammissibile
Una società affittuaria di un ramo d'azienda ha impugnato in Cassazione la decisione della Corte d'Appello che aveva concesso solo una parziale riduzione della penale contrattuale per inadempimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non può riesaminare nel merito le valutazioni fattuali dei giudici precedenti sulla congruità della riduzione penale. La decisione sottolinea che il ricorso in Cassazione deve basarsi su vizi di legittimità e non su un disaccordo riguardo l'equità della valutazione compiuta.
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Responsabilità professionale avvocato: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per responsabilità professionale avvocato. Il caso verteva su un presunto errore del legale in un procedimento di pignoramento. La Corte ha stabilito che il ricorso era una richiesta di riesame dei fatti, non una censura per violazione di legge, ribadendo che la valutazione del nesso causale e delle prove spetta ai giudici di merito.
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