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Art. 122 Codice Penale — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 122 Codice Penale

Errore Materiale Offerta Gara: Cassazione Conferma Intervento Giudice
Una Azienda Partecipante è stata esclusa da una gara d'appalto per servizi di ristorazione. L'Ente Appaltante ha rilevato un presunto errore materiale offerta gara d'appalto nella proposta tecnica, che menzionava posate in plastica e bicchieri monouso anziché acciaio e vetro. Il Consiglio di Stato ha annullato l'esclusione, ritenendo che si trattasse di un lapsus calami e che l'Ente Appaltante avrebbe dovuto attivare il soccorso procedimentale. L'Azienda Aggiudicataria ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo un eccesso di potere giurisdizionale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il Consiglio di Stato ha agito nei limiti della sua giurisdizione interpretando l'offerta e non sostituendosi all'amministrazione.
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Contratto di avvalimento: appalto perso e ricorso respinto
Una cooperativa, originaria aggiudicataria di un appalto per servizi sanitari, ha impugnato la sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato l'affidamento a causa di un conflitto di interessi e dell'invalidità del contratto di avvalimento di un'altra concorrente. La ricorrente lamentava un eccesso di potere giurisdizionale, sostenendo che il giudice amministrativo avesse interpretato in modo errato le norme europee e invaso la sfera della pubblica amministrazione disponendo il subentro di un raggruppamento concorrente. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che l'eventuale errore nell'applicazione del diritto nazionale o europeo costituisce un semplice errore di giudizio e non un superamento dei limiti della giurisdizione. Inoltre, la decisione sul subentro rientra nei poteri legittimi del giudice amministrativo.
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Discrezionalità amministrativa: la Cassazione fissa i confini
La Stazione Appaltante ha aggiudicato una gara d'appalto al Raggruppamento Vincitore, nonostante avesse segnalato all'Autorità Antitrust un sospetto accordo illecito tra i partecipanti. Le Imprese Concorrenti hanno impugnato l'aggiudicazione. Il Consiglio di Stato ha annullato l'atto, imponendo alla Stazione Appaltante di sospendere la gara in attesa dell'esito delle indagini Antitrust. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che, pur essendo legittimo l'annullamento per irragionevolezza, il giudice amministrativo ha violato i limiti esterni della giurisdizione. Imponendo un'unica condotta specifica, ovvero la sospensione, il giudice ha invaso la sfera riservata alla discrezionalità amministrativa dell'ente pubblico. La sentenza è stata cassata con rinvio per consentire una nuova valutazione autonoma della Stazione Appaltante.
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Giudizio di ottemperanza e crediti post-annullamento
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno confermato l'inammissibilità di un ricorso volto ad attivare il giudizio di ottemperanza per il recupero di crediti maturati dopo l'annullamento di un appalto. La controversia riguardava il pagamento di forniture energetiche effettuate su richiesta dell'ente pubblico durante il periodo di passaggio di consegne al nuovo fornitore. La Corte ha stabilito che tali pretese patrimoniali, essendo distinte dall'annullamento del contratto originario, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario e non possono essere risolte tramite l'esecuzione del giudicato amministrativo.
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Eccesso di potere: quando il giudice non sconfina
In una controversia su un appalto pubblico, un'impresa ricorre in Cassazione lamentando un eccesso di potere giurisdizionale da parte del Consiglio di Stato, che aveva annullato l'aggiudicazione per vizi dell'offerta economica. Le Sezioni Unite, dopo aver corretto un proprio precedente errore materiale che aveva portato a un'ordinanza inesistente, dichiarano il ricorso inammissibile. La Corte stabilisce che gli errori del giudice amministrativo nell'interpretare le norme procedurali o di merito (errores in procedendo o in iudicando) non costituiscono eccesso di potere giurisdizionale, poiché rientrano nei limiti interni della sua giurisdizione, non sindacabili in sede di legittimità se non per sconfinamento nel potere di un altro organo dello Stato.
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Giurisdizione amministrativa e autotutela: il caso
Una società di servizi ricorre in Cassazione contestando la giurisdizione amministrativa sulla declaratoria di inefficacia di una parte di un contratto pubblico. L'aggiudicazione era stata annullata in autotutela dalla stessa stazione appaltante. La Suprema Corte conferma la giurisdizione amministrativa, stabilendo che essa si estende alle sorti del contratto anche quando l'annullamento dell'atto presupposto deriva da un provvedimento amministrativo e non solo da una sentenza, poiché la controversia trae origine dall'esercizio di un potere pubblico.
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