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Art. 1201 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1201 Codice Civile

Cessione del credito o pagamento? Il bonifico senza contratto
Una società terza versa 195.000 euro a una banca per sanare il debito di due persone, confidando nel successivo trasferimento dei crediti. Poiché la banca non formalizza l'atto notarile, la società avvia una causa chiedendo il risarcimento o la restituzione della somma, sostenendo che si trattasse di una cessione del credito. La banca si difende qualificando il versamento come adempimento del terzo, che estingue il debito senza trasferire garanzie. La Corte d'Appello rigetta le richieste della società. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile: stabilire se vi sia stata una reale cessione del credito o un semplice pagamento del debito altrui richiede una valutazione dei fatti e dei documenti riservata esclusivamente ai giudici di merito, non ripetibile in sede di legittimità.
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Azione Revocatoria: Atto Gratuito o Oneroso? La Cassazione Decide
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Azione revocatoria intentata da una Banca contro fideiussori che avevano trasferito un immobile a una società per estinguere un debito altrui (datio in solutum). Il Tribunale aveva accolto la domanda, ma la Corte d'Appello l'aveva rigettata, qualificando l'atto come oneroso. La Cassazione ha ribadito che l'adempimento del debito altrui, anche tramite datio in solutum, si presume gratuito, e spetta al creditore dimostrare un concreto vantaggio patrimoniale per il terzo affinché l'atto sia considerato oneroso. Nonostante ciò, la Cassazione ha rigettato il ricorso della Banca, confermando la decisione d'Appello che, con una valutazione di fatto insindacabile, aveva riconosciuto l'onerosità dell'atto e l'insussistenza della scientia damni del terzo.
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Fideiussioni separate: negato il diritto di surroga
La vicenda esamina il tentativo di un gruppo di garanti di recuperare somme da un altro gruppo di garanti, invocando il diritto di surroga dopo aver stipulato un accordo di saldo e stralcio con la banca. I due gruppi avevano firmato garanzie distinte, ciascuna per il 50% del debito di una società. I giudici di merito hanno respinto la richiesta, stabilendo che, in presenza di fideiussioni separate e non di un'unica cofideiussione, chi paga estingue solo il proprio debito e non può rivalersi sugli altri. La Corte di Cassazione ha confermato questa linea, dichiarando inammissibile il ricorso. La decisione chiarisce che il diritto di surroga non si applica se manca un vincolo solidale unico tra i garanti.
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Arricchimento senza causa e pagamento del terzo
La Corte di Cassazione chiarisce che il pagamento spontaneo di un debito altrui, in assenza di un contratto di espromissione, legittima l'azione di arricchimento senza causa. Nel caso in esame, dei figli avevano saldato debiti dei genitori eccedenti la propria quota, ottenendo il diritto all'indennizzo dal debitore che ha beneficiato del vantaggio economico.
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Errore di fatto revocatorio: quando è ammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce i confini dell'errore di fatto revocatorio, dichiarando inammissibile il ricorso di una società che contestava l'omesso esame di alcuni motivi di impugnazione. La Corte spiega che la revocazione non può essere utilizzata per censurare l'interpretazione dei fatti o delle norme giuridiche operata dal giudice, ma solo per correggere sviste percettive su fatti non controversi.
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