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Art. 1201 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1201 Codice Civile

Responsabilità della capogruppo: lo schermo del consorzio crolla
Una società garante, dopo aver pagato un fornitore per conto di una società consortile fallita, ha ottenuto la cessione del credito. Ha quindi agito contro la capogruppo dell'Associazione Temporanea di Imprese (ATI) per recuperare la somma. La Corte d'Appello aveva negato il diritto, ritenendo che la speciale tutela di legge spettasse solo ai fornitori diretti e che la società consortile facesse da schermo. La Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che la cessione del credito trasferisce anche le garanzie speciali e che la costituzione di una società consortile non esclude la responsabilità della capogruppo. Di conseguenza, chi acquista il credito del fornitore può rivalersi sulla capogruppo dell'ATI.
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Ingiustificato arricchimento: pagare i debiti altrui non è gratis
Un professionista ha pagato spontaneamente diversi debiti di un amico, che aveva promesso di rimborsarlo a breve. Non avendo ricevuto la restituzione delle somme, l'erede del professionista ha agito in giudizio per ottenere il rimborso. La Corte d'Appello ha accolto la domanda qualificandola come azione di ingiustificato arricchimento. Il debitore ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il pagamento spontaneo di un debito altrui si presume gratuito. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il terzo che paga spontaneamente un debito altrui, senza che vi sia un accordo o un interesse economico specifico, può agire contro il debitore per ingiustificato arricchimento per recuperare quanto versato.
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Compensazione del credito: nessun taglio sul prezzo se c’è lite
I Compratori acquistano un immobile con scrittura privata, scoprendo poi un sequestro conservativo sul bene da parte di una Creditrice Terza per debiti del Venditore. Per liberare l'immobile, i Compratori pagano la Creditrice Terza tramite transazione e pretendono la compensazione del credito con il saldo del prezzo dovuto al Venditore. Il Venditore si oppone, avendo sempre contestato quel debito. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei Compratori: la compensazione del credito non può operare se il controcredito è contestato o litigioso. I Compratori devono quindi pagare l'intero saldo prezzo al Venditore, senza poter detrarre quanto versato spontaneamente al terzo creditore.
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