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Art. 1185 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1185 Codice Civile

Imputazione Pagamento Fideiussore: Pagamento non Libera il Co-Garante
Un co-fideiussore effettua un pagamento alla banca in base a un piano di rientro. L'altro co-fideiussore chiede che tale somma riduca il debito garantito da entrambi. La Corte di Cassazione, però, conferma la decisione dei giudici di merito: il pagamento non era riferito alla fideiussione originaria, ma a una nuova e autonoma garanzia personale assunta da chi ha pagato. L'interpretazione del contratto è un'indagine di fatto riservata al giudice di merito. Di conseguenza, l'imputazione pagamento fideiussore è corretta e l'obbligazione dell'altro garante rimane invariata. Il suo ricorso viene dichiarato inammissibile.
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Azione revocatoria fallimentare: la prova della scientia
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca di una vendita immobiliare stipulata poco prima del fallimento della società costruttrice. L'ordinanza si concentra sulla prova della consapevolezza (scientia decoctionis) degli acquirenti dello stato di insolvenza del venditore. La Corte ha stabilito che tale consapevolezza può essere desunta da una serie di indizi gravi, precisi e concordanti, come il notevole ritardo nella stipula del rogito, il coinvolgimento di legali e le proteste collettive di altri promissari acquirenti. La decisione chiarisce che l'azione revocatoria fallimentare è esperibile anche in presenza di un mutuo fondiario e comporta per l'acquirente l'obbligo di restituire l'immobile e i frutti civili maturati dalla data della domanda giudiziale.
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Ricorso inammissibile: valutazione fatti in Cassazione
Una società impugnava la propria dichiarazione di fallimento, sostenendo l'insussistenza del credito vantato dall'ente creditore. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio secondo cui il giudizio di legittimità non può trasformarsi in un terzo grado di merito per una nuova valutazione dei fatti o dell'interpretazione contrattuale, compiti che spettano esclusivamente ai giudici dei gradi precedenti.
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Escussione prematura: quali danni per il garante?
Un istituto di credito ha attivato una garanzia fideiussoria prima della scadenza del debito. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato che il danno risarcibile per questa escussione prematura si limita agli interessi legali per il periodo di anticipato pagamento, e non all'intero capitale, poiché il debito sarebbe comunque dovuto essere saldato. L'appello del garante è stato dichiarato inammissibile.
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