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Art. 1185 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1185 Codice Civile

Prescrizione contributi agricoli: la decorrenza
Un'azienda agricola ha contestato una richiesta di pagamento per differenze contributive. Il punto centrale era la data di inizio della prescrizione dei contributi agricoli. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine di prescrizione decorre non dalla data di presentazione delle denunce periodiche, ma dalla scadenza legale fissata per il pagamento, poiché solo da quel momento l'ente previdenziale può esigere il credito.
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Domanda di rimborso tributario: le regole procedurali
Un contribuente ha impugnato una cartella esattoriale e, contestualmente, ha richiesto un rimborso fiscale basato sulla legislazione emergenziale per il sisma del 1990. La Corte di Cassazione ha chiarito che la domanda di rimborso è inammissibile se proposta direttamente al giudice senza essere stata prima respinta, esplicitamente o tramite silenzio-rifiuto, dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'Agenzia sulla cartella ma ha accolto quello sul rimborso, cassando la sentenza su quel punto senza rinvio.
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Prescrizione contratto trasporto: la fattura non basta
Una società di trasporti ha perso il diritto al risarcimento danni per ritardi perché ha agito legalmente dopo la scadenza del termine annuale. La Corte di Cassazione ha chiarito che, nella prescrizione del contratto di trasporto, il termine decorre dalla consegna della merce e non può essere posticipato o interrotto dalla semplice emissione di una fattura, anche se questa indica una data di pagamento futura.
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Ricorso inammissibile: valutazione fatti in Cassazione
Una società impugnava la propria dichiarazione di fallimento, sostenendo l'insussistenza del credito vantato dall'ente creditore. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio secondo cui il giudizio di legittimità non può trasformarsi in un terzo grado di merito per una nuova valutazione dei fatti o dell'interpretazione contrattuale, compiti che spettano esclusivamente ai giudici dei gradi precedenti.
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Clausola rischio cambio: non è un derivato autonomo
Un'impresa contestava un contratto di leasing contenente una clausola rischio cambio legata a una valuta estera. La Corte d'Appello aveva considerato la clausola "immeritevole" come se fosse un derivato autonomo. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, specificando che tale pattuizione è una legittima "clausola valore" interna al contratto principale e non uno strumento finanziario a sé stante. Il giudizio di meritevolezza non può basarsi sulla convenienza economica. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Escussione prematura: quali danni per il garante?
Un istituto di credito ha attivato una garanzia fideiussoria prima della scadenza del debito. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato che il danno risarcibile per questa escussione prematura si limita agli interessi legali per il periodo di anticipato pagamento, e non all'intero capitale, poiché il debito sarebbe comunque dovuto essere saldato. L'appello del garante è stato dichiarato inammissibile.
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