LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1185 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 1185 Codice Civile

Indennità ex fissa: se il fondo è vuoto l’ente non paga
Una giornalista ha richiesto all'ente previdenziale di categoria il pagamento della cosiddetta indennità ex fissa. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda a causa della grave illiquidità del fondo dedicato, ritenendo il credito inesigibile. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso della lavoratrice. I giudici hanno chiarito che l'ente previdenziale agisce come mero gestore del fondo, il quale costituisce un patrimonio separato ed autonomo. Pertanto, in mancanza di risorse finanziarie all'interno del fondo stesso, l'ente non è tenuto a pagare la prestazione con il proprio patrimonio generale, rendendo l'indennità temporaneamente inesigibile.
Continua »
Previdenza complementare: fondo vuoto e indennità negata
Gli eredi di un giornalista hanno richiesto il pagamento dell'indennità integrativa gestita dall'Istituto di previdenza. L'ente si è opposto evidenziando la grave carenza di liquidità del fondo integrativo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi, confermando che il fondo di previdenza complementare costituisce un soggetto giuridico autonomo rispetto all'Istituto gestore. Poiché il fondo opera con il sistema a ripartizione ed è privo di risorse sufficienti, l'Istituto non è obbligato a pagare con i propri fondi personali. Di conseguenza, il credito degli eredi non è attualmente esigibile. Vince l'Istituto previdenziale, che non deve sborsare le somme richieste attingendo al proprio patrimonio.
Continua »
Prescrizione contributi agricoli: la decorrenza
Un'azienda agricola ha contestato una richiesta di pagamento per differenze contributive. Il punto centrale era la data di inizio della prescrizione dei contributi agricoli. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine di prescrizione decorre non dalla data di presentazione delle denunce periodiche, ma dalla scadenza legale fissata per il pagamento, poiché solo da quel momento l'ente previdenziale può esigere il credito.
Continua »
Prescrizione contributi agricoli: quando decorre?
Un'azienda agricola ha impugnato un avviso di addebito per contributi non versati, sollevando la questione della prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione contributi agricoli: il termine non decorre dalla data di presentazione della denuncia della manodopera (Dmag), ma dalla scadenza fissata dalla legge per il pagamento. La Corte ha ritenuto inammissibili le altre censure relative al ricalcolo dei contributi, confermando che non è possibile richiedere in sede di legittimità una nuova valutazione dei fatti già esaminati nel merito.
Continua »
Debiti da lavoro: la Cassazione sulla manleva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna solidale di due società di trasporto, una cedente e una cessionaria, per il pagamento di permessi compensativi non goduti dai lavoratori. Il ricorso della società cedente, che contestava la propria responsabilità e l'interpretazione di una clausola di manleva, è stato respinto. La Corte ha chiarito che i debiti da lavoro sorti prima della cessione restano a carico del datore di lavoro originario e che la manleva opera correttamente per le passività non esposte in bilancio, proteggendo l'acquirente. La decisione consolida i principi di responsabilità nella gestione dei debiti da lavoro durante le operazioni di trasferimento aziendale.
Continua »