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Art. 116 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 116 Codice di Procedura Penale

Utilizzabilità intercettazioni SKY ECC: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato per associazione finalizzata al traffico internazionale di cocaina, confermando la misura cautelare in carcere. La Corte ha stabilito la piena utilizzabilità delle intercettazioni SKY ECC acquisite dalla Francia tramite Ordine Europeo di Indagine (OEI), qualificandole come acquisizione di prove documentali e non come intercettazioni da autorizzare ex novo. Ha inoltre escluso la violazione del principio del 'ne bis in idem', poiché il procedimento pendente in Belgio non si era concluso con una sentenza definitiva e riguardava fatti parzialmente diversi.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
Un individuo, condannato per reati di contrabbando e frode fiscale, ha presentato un ricorso straordinario contro una precedente decisione della Corte di Cassazione. L'imputato sosteneva che la Corte fosse incorsa in un "errore di percezione" nel valutare le prove, in particolare riguardo l'utilizzo di intercettazioni e l'omessa considerazione di una memoria difensiva. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il ricorso straordinario non può essere utilizzato per contestare la valutazione giuridica del giudice o per richiedere un nuovo esame del merito della causa. Questo strumento è limitato ai soli casi di palese errore materiale nella lettura degli atti, e non può trasformarsi in un terzo grado di giudizio.
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Ricorso inammissibile: valutazione testimoni a discarico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per minaccia aggravata. L'imputato lamentava la mancata valutazione di due testimoni a discarico, ma la Corte ha stabilito che i motivi erano manifestamente infondati, in quanto le norme invocate erano impertinenti e le testimonianze erano già state valutate e ritenute non credibili dalla Corte d'Appello. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Sequestro probatorio smartphone: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro il rigetto della richiesta di restituzione del suo smartphone, sottoposto a sequestro probatorio per un'ipotesi di reato legata agli stupefacenti. La Corte ha stabilito che il sequestro del dispositivo è lo strumento corretto per acquisire messaggi e dati, e che il mantenimento del vincolo era giustificato dalla necessità di completare la copia forense e l'analisi dei dati, nel rispetto del principio di proporzionalità.
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Utilizzabilità intercettazioni da altro procedimento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La Corte ribadisce un principio fondamentale sull'utilizzabilità intercettazioni provenienti da un diverso procedimento penale: ai fini della loro validità, è sufficiente il deposito dei verbali e delle registrazioni, non essendo necessaria la produzione del decreto autorizzativo. L'onere di dimostrare l'eventuale illegittimità dell'autorizzazione ricade sulla parte che la eccepisce. Il ricorso è stato respinto anche perché contestava l'accertamento dei fatti, materia non sindacabile in sede di legittimità.
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Affidamento in prova: quando è legittimo il diniego?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego dell'affidamento in prova. La decisione del Tribunale di Sorveglianza è stata confermata perché basata su una motivazione logica che evidenziava l'assenza di un percorso di risocializzazione, la presenza di dichiarazioni contraddittorie e la mancanza di elementi positivi concreti, rendendo impossibile un riesame dei fatti in sede di legittimità.
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