Un uomo viene messo agli arresti domiciliari con l'accusa di concorso morale nel reato di lesioni. Il motivo? Si era lamentato con un esponente della criminalità organizzata per un torto subito, e quest'ultimo aveva poi aggredito la persona indicata. La Corte di Cassazione, però, ha annullato l'arresto. Dalle intercettazioni è emerso che l'uomo non aveva istigato la violenza, ma aveva anzi tentato di calmare gli animi. La Corte ha stabilito un principio chiaro: la semplice lamentela non basta a configurare il concorso morale nel reato, che richiede invece un'influenza psicologica concreta e provata sulla volontà dell'esecutore materiale.
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