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Art. 115 Codice Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 115 Codice Penale

Desistenza volontaria: quando l’intervento esterno non salva dalla rapina
Un gruppo di individui aveva meticolosamente pianificato una rapina aggravata ai danni di una tabaccheria, arrivando sul posto con un'arma e ruoli definiti. L'azione fu interrotta dall'intervento delle forze dell'ordine. Uno degli imputati invocava la desistenza volontaria, sostenendo di aver rinunciato dopo aver avvistato un carabiniere. La Corte di Cassazione ha respinto tutti i ricorsi, confermando la condanna per tentata rapina. Ha chiarito che l'interruzione dovuta a un evento esterno, come l'arrivo delle forze dell'ordine, non configura desistenza volontaria, che richiede una scelta spontanea. La Corte ha anche escluso il reato impossibile e confermato la ricettazione per due imputati.
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Concorso di Persone nel Reato: Avvocato Condannato, ma la Cassazione Annulla
Un Avvocato è stato condannato per concorso di persone nel reato di violenza o minaccia per costringere a commettere un reato. La condanna riguardava il suo presunto invito a un Testimone a ritrattare dichiarazioni rese agli inquirenti, dopo che altri coimputati avevano già usato violenza. La Corte d'Appello aveva ritenuto provata la sua consapevolezza della pregressa violenza. La Cassazione ha annullato la sentenza, rinviando il caso per un nuovo esame. Ha chiesto di verificare l'elemento soggettivo dell'Avvocato, cioè la sua effettiva consapevolezza della violenza e dello stato di costrizione del Testimone, considerando le prove difensive. Il concorso di persone nel reato richiede una chiara dimostrazione di tale consapevolezza.
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Tentativo di mercato di voto: il rifiuto esclude il reato
L'amministratore delegato di una società creditrice propose al garante di una ditta debitrice di versare un milione di euro dilazionato in cambio del voto favorevole al piano di concordato preventivo. L'interlocutore rifiutò ogni accordo, registrò i colloqui e denunciò l'accaduto alle autorità. La Corte d'Appello condannò il dirigente per tentato reato fallimentare. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio perché il fatto non sussiste. I giudici hanno stabilito che il reato di mercato di voto richiede una struttura bilaterale. La semplice offerta rifiutata sul nascere costituisce mera istigazione non accolta e non integra il tentativo di mercato di voto.
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