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Art. 1135 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1135 Codice Civile

Infiltrazioni dal lastrico solare: paga pure il danneggiato
Alcuni proprietari subiscono infiltrazioni di acqua piovana nei loro appartamenti a causa di difetti nei lavori di impermeabilizzazione del lastrico solare in uso esclusivo. Gli stessi citano in giudizio il condominio per ottenere il ristoro economico totale. La Corte d'Appello assegna i costi applicando la regola dell'articolo 1126 del Codice Civile: due terzi al condominio e un terzo ai proprietari titolari del lastrico. I proprietari ricorrono in Cassazione sostenendo la responsabilità esclusiva del condominio nella scelta dell'impresa inadempiente. La Suprema Corte rigetta il ricorso confermando che per le infiltrazioni dal lastrico solare di uso esclusivo vale il concorso stabilito dalla legge, pari a un terzo a carico dell'usuario e due terzi a carico della compagine condominiale. I condòmini ricorrenti perdono la causa e pagano le spese.
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Responsabilità dell’amministratore di condominio: zero danni
Due comproprietari creano un fondo cassa personale sul conto del condominio per future manutenzioni. Il vecchio amministratore usa questi soldi per pagare debiti comuni causati da condomini morosi. I proprietari chiedono i danni, ma l'assemblea condominiale reinserisce il fondo nel bilancio successivo, riconoscendo il loro credito. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei proprietari, escludendo la responsabilità dell'amministratore di condominio per risarcimento danni. Poiché il condominio ha formalmente riconosciuto il credito dei proprietari nel bilancio, non sussiste un danno patrimoniale effettivo. I proprietari possono compensare il credito con le spese future o chiederne la restituzione al condominio, senza poter pretendere il risarcimento diretto dall'ex amministratore.
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Responsabilità lastrico solare: appello e limiti
Un proprietario, condannato in via esclusiva per danni da infiltrazioni provenienti dal suo lastrico solare a uso esclusivo, ha impugnato la sentenza chiedendo la condanna esclusiva del condominio. La Corte d'Appello, pur ravvisando una potenziale corresponsabilità, ha rigettato l'appello poiché la domanda era limitata alla condanna esclusiva e non a quella solidale. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che i limiti della domanda d'appello impedivano una riforma della decisione. Il caso evidenzia l'importanza della corretta formulazione dei motivi d'appello in materia di responsabilità lastrico solare.
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Responsabilità professionale notaio: il caso analizzato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'acquirente che chiedeva il risarcimento dei danni a un notaio per non aver rilevato un'ipoteca iscritta sull'immobile il giorno prima del rogito. La decisione sottolinea che non sussiste responsabilità professionale del notaio se questi ha agito con diligenza, effettuando le visure ipotecarie a ridosso dell'atto, e che il ricorso in Cassazione non può limitarsi a richiedere una nuova valutazione dei fatti o a riproporre le stesse tesi dei gradi precedenti senza criticare specificamente la motivazione della sentenza d'appello.
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