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Art. 113 Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 113 Codice di Procedura Penale

Conflitto di competenza penale: copia digitale vs. originale
Un Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) ha sollevato un conflitto di competenza penale contro il Tribunale di Genova. Il Tribunale aveva annullato un decreto di fissazione dell'udienza preliminare e il successivo rinvio a giudizio per diciassette imputati. La motivazione era che la richiesta di rinvio a giudizio notificata era una mera fotocopia non conforme all'originale. Il GUP contestava questa decisione, sostenendo che le copie digitali estratte dal sistema TIAP dovrebbero avere lo stesso valore dell'originale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il conflitto inammissibile. Ha stabilito che la decisione del Tribunale non era anomala e che l'atto poteva essere ripetuto. Ha anche rilevato che l'originale della richiesta di rinvio a giudizio era stato successivamente ritrovato, risolvendo la questione. Gli atti sono stati trasmessi al GIP per il prosieguo.
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Tentato omicidio: aggressione al vicino e atti smarriti
Un uomo ha aggredito brutalmente il vicino di casa colpendolo ripetutamente alla testa e al corpo con un pesante bastone di legno lungo oltre un metro, spezzatosi nell'impatto. La vittima ha riportato gravi fratture facciali e trauma cranico. Nonostante lo smarrimento del fascicolo giudiziario originale, la Corte d'Appello ha ricostituito validamente gli atti processuali e condannato l'aggressore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'imputato, confermando la condanna per tentato omicidio. I giudici hanno chiarito che la violenza dei colpi, l'arma utilizzata e i distretti corporei vitali colpiti dimostrano inequivocabilmente la volontà omicida, rendendo irrilevante la sopravvivenza casuale della vittima.
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Credibilità collaboratore giustizia e riscontri esterni
La Corte di Cassazione conferma una condanna all'ergastolo per omicidio aggravato da finalità mafiose. La sentenza si concentra sulla corretta valutazione della credibilità del collaboratore di giustizia, sottolineando come il giudice del rinvio abbia legittimamente ritenuto le sue dichiarazioni attendibili sulla base di plurimi riscontri esterni, incluse testimonianze e intercettazioni ambientali. Il ricorso della difesa, basato su presunti vizi di motivazione e travisamento della prova, è stato rigettato in quanto mirava a una rivalutazione del merito, non consentita in sede di legittimità.
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