LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1118 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1118 Codice Civile

Danni da lastrico solare: risarcimento ridotto al comproprietario
Una proprietaria subisce infiltrazioni nei suoi appartamenti a causa del cattivo stato del tetto, un bene comune. Fa causa agli altri comproprietari per ottenere il risarcimento. La Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale sui danni da lastrico solare: il proprietario danneggiato, essendo a sua volta comproprietario e quindi 'co-custode' del bene comune che ha causato il danno (il tetto), non ha diritto al risarcimento integrale. La sua pretesa economica deve essere diminuita in proporzione alla sua quota di responsabilità nelle spese di manutenzione. Di conseguenza, gli altri comproprietari vincono la causa su questo punto specifico, ottenendo la revisione della condanna.
Continua »
Danno da parti comuni: si può agire contro un solo condomino?
Un'attività commerciale e diversi privati subiscono danni da infiltrazioni provenienti da un immobile sovrastante, di proprietà di un ente pubblico nello stesso condominio. Inizialmente ottengono un risarcimento, ma la Corte d'Appello annulla la decisione, sostenendo che l'azione doveva essere intentata contro l'intero condominio. La Corte di Cassazione, ribaltando il verdetto, ha stabilito che in caso di danno da parti comuni, la vittima può citare in giudizio anche un solo condomino per l'intero importo, in virtù della responsabilità solidale.
Continua »
Responsabilità condominio: chi paga per i danni?
Un condòmino subisce danni al proprio appartamento a causa di lavori di ristrutturazione della facciata condominiale. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, conferma la responsabilità del condominio in solido con l'impresa appaltatrice. Il provvedimento chiarisce che il condominio, in qualità di custode delle parti comuni, ha una responsabilità oggettiva ai sensi dell'art. 2051 c.c. e può essere esonerato solo provando il caso fortuito, non essendo sufficiente il semplice trasferimento della custodia all'appaltatore.
Continua »
Responsabilità del notaio: limiti e oneri di verifica
Un acquirente ha citato in giudizio un notaio per presunta negligenza nella stipula di un atto di compravendita immobiliare, contestando sia il prezzo di vendita, ritenuto superiore ai limiti dell'edilizia convenzionata, sia la gestione delle parti comuni condominiali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, delineando i confini della responsabilità del notaio. Ha stabilito che il notaio non è tenuto a verificare il rispetto di un prezzo medio ponderato su un intero complesso edilizio e che il suo dovere di controllo non si estende a indagini di fatto complesse sulle parti comuni. Inoltre, la Corte ha dichiarato inammissibili parte delle censure perché il ricorrente non aveva impugnato tutte le autonome motivazioni (rationes decidendi) della sentenza d'appello.
Continua »