LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1114 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1114 Codice Civile

Scioglimento comunione: no alle regole del condominio
In una causa di scioglimento comunione tra due sorelle, la Cassazione ha chiarito un punto cruciale: la divisione di un immobile in comproprietà segue le norme sulla comunione, non quelle, più rigide, del condominio. La Corte d'Appello aveva erroneamente negato la divisione degli impianti comuni (acqua, gas, etc.) richiamando la disciplina condominiale. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, affermando che il principio di divisibilità delle parti comuni prevale fino a quando la divisione non crea un condominio di fatto.
Continua »
Divisione beni: la non contestazione vale anche pre-2009
In una causa di divisione immobiliare tra ex coniugi, la Cassazione stabilisce che il principio di non contestazione si applica anche ai giudizi antecedenti alla riforma del 2009. Se una parte afferma di aver usato fondi propri per l'acquisto e la controparte non nega specificamente, il fatto si considera provato. Viene inoltre sancito l'obbligo di aggiornare la stima del valore dell'immobile se è trascorso un lungo periodo dalla perizia iniziale, accogliendo il ricorso della ex moglie e cassando con rinvio la sentenza d'appello.
Continua »
Divisione parti comuni: l’ex alloggio del portiere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4817/2024, ha affrontato il tema della divisione parti comuni in condominio, specificamente riguardo a un ex alloggio del portiere. La Corte ha stabilito che se la divisione in natura del bene ne compromette la destinazione d'uso originaria (in questo caso, abitativa), il bene deve considerarsi indivisibile. Di conseguenza, è stata confermata l'assegnazione dell'intera proprietà a uno dei comproprietari, con conguaglio economico per l'altro, chiarendo l'applicazione dell'art. 1119 c.c. dopo la riforma del condominio.
Continua »