La Corte di Cassazione ha stabilito che l'installazione di pannelli fotovoltaici in condominio su superfici comuni non richiede l'autorizzazione dell'assemblea, a meno che non siano necessarie modifiche strutturali alle parti comuni stesse. Nel caso analizzato, alcuni condomini avevano impugnato una delibera che esprimeva parere contrario al loro progetto. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse ad agire: poiché l'impianto non modificava le parti comuni, il 'no' dell'assemblea aveva valore puramente consultivo e non costituiva un divieto giuridico vincolante. Il diritto del singolo condomino all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili prevale dunque su pareri assembleari non decisori.
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