I Proprietari dell'Appartamento hanno chiesto il risarcimento danni da infiltrazioni causate dalla rottura di una colonna fecale. Sostenevano che il danno derivasse da lavori di consolidamento del 1981 eseguiti dal Vicino. Il Tribunale ha escluso la responsabilità del Vicino: dal 1994 non era più custode della tubatura (divenuta di proprietà esclusiva dopo una divisione ereditaria) e i lavori del 1981 erano stati affidati a un'impresa appaltatrice esterna. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei danneggiati, poiché hanno sollevato per la prima volta in sede di legittimità la questione della natura comune delle opere di consolidamento. Di conseguenza, i ricorrenti hanno perso la causa e sono stati condannati al pagamento delle spese legali.
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