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Art. 1056 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1056 Codice Civile

Servitù di elettrodotto: la Cassazione rinvia il caso
Una proprietaria di un fondo agricolo si oppone a una servitù di elettrodotto imposta da una società energetica. Dopo una decisione parzialmente favorevole in appello, la questione arriva in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma, riconoscendo l'importanza delle questioni legali sollevate sulla natura della servitù e sui limiti di edificabilità, rinvia la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita. Questo rinvio sottolinea la complessità del bilanciamento tra proprietà privata e pubblica utilità.
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Servitù di elettrodotto: modifiche e oneri del fondo
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso riguardante una servitù di elettrodotto costituita nel 1961. Una proprietaria lamentava un aggravamento della servitù a causa di una modifica della linea elettrica. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la modifica, avvenuta su un fondo diverso da quello della ricorrente, non alterava in alcun modo il peso gravante sulla sua proprietà. La sentenza chiarisce che la servitù di elettrodotto originaria rimane valida e che gli accertamenti di fatto del giudice di merito sulla localizzazione delle opere non sono sindacabili in Cassazione.
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Actio negatoria servitutis: prova e qualificazione
Un proprietario agisce per far accertare la sua proprietà esclusiva su un viottolo e rimuovere opere altrui. La Cassazione, confermando le decisioni di merito, qualifica la domanda come rivendicazione e non come actio negatoria servitutis, rigettando il ricorso per mancato assolvimento del gravoso onere probatorio sulla proprietà.
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