LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 105 Codice Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 105 Codice Penale

Regolamento di giurisdizione: se il TAR ritarda, decide lui
Un cittadino ha citato in giudizio il Ministero dei Trasporti e un'azienda ferroviaria per ottenere l'indennità da occupazione d'urgenza di alcuni terreni. Dopo una complessa vicenda di rinvii tra giudice ordinario e amministrativo, il TAR Sicilia ha sollevato un conflitto negativo di giurisdizione davanti alla Corte di Cassazione. Le Sezioni Unite hanno dichiarato inammissibile il regolamento di giurisdizione perché sollevato tardivamente. Secondo la legge, infatti, il giudice amministrativo deve sollevare il conflitto alla prima udienza del giudizio di riassunzione. Non avendolo fatto tempestivamente, la giurisdizione del giudice amministrativo si è definitivamente consolidata. Di conseguenza, il TAR Sicilia dovrà ora decidere sul merito della richiesta di indennità avanzata dal proprietario dei terreni.
Continua »
Vincolo della continuazione: rapina tardiva esclude il beneficio
La Corte di Cassazione ha negato il riconoscimento del vincolo della continuazione a un condannato che, dopo una serie di reati, aveva commesso una rapina a distanza di oltre un anno. I giudici hanno stabilito che un generico stile di vita criminale non equivale al 'medesimo disegno criminoso' richiesto dalla legge. La rapina, essendo stata commessa in modo estemporaneo e dopo tanto tempo, non poteva rientrare in un piano unitario e preordinato. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la richiesta di un trattamento sanzionatorio più favorevole è stata respinta.
Continua »
Revoca detenzione domiciliare: no all’automatismo
La Corte di Cassazione ha annullato la revoca di una detenzione domiciliare, stabilendo che non può basarsi su un automatismo. La scoperta di una condotta negativa del detenuto, avvenuta prima della concessione del beneficio ma nota solo dopo, impone al giudice una nuova e approfondita valutazione della pericolosità sociale, non una semplice revoca basata sulla segnalazione.
Continua »
Particolare tenuità del fatto e furto d’acqua
La Corte di Cassazione ha stabilito che il furto d'acqua tramite allaccio abusivo alla rete comunale, essendo un reato a consumazione prolungata, integra un comportamento abituale. Tale abitualità osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis del codice penale. La Corte ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per essersi impossessato reiteratamente di acqua sottraendola al Comune, confermando che la natura continuativa del prelievo illecito impedisce di considerare il fatto di lieve entità.
Continua »
Detenzione domiciliare: no se c’è rischio di recidiva
Un detenuto si è visto negare la detenzione domiciliare, prevista dalla legge n. 199/2010, a causa della sua pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, chiarendo un punto fondamentale: sebbene questa misura non richieda una valutazione di 'meritevolezza', è legittimo negarla se esiste un concreto rischio che il condannato commetta nuovi reati. Tale rischio, precisa la Corte, va valutato considerando non solo la condotta in carcere, ma anche i precedenti penali e i carichi pendenti.
Continua »