La Cassazione ha negato il riconoscimento del 'reato continuato' a un soggetto condannato per diversi episodi di spaccio. La richiesta mirava a ottenere uno sconto di pena, sostenendo l'esistenza di un medesimo disegno criminoso. I giudici hanno respinto il ricorso, evidenziando che i reati erano stati commessi a distanza di mesi o anni, in luoghi diversi e con complici differenti. Questi elementi, secondo la Corte, non provano un piano unitario, ma piuttosto un'abitualità a delinquere come 'sistema di vita' per mantenersi. Di conseguenza, non è stato possibile applicare il trattamento sanzionatorio più favorevole.
Continua »