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Art. 1029 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1029 Codice Civile

Minorata difesa: condannato il rapinatore dell’autogrill
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina e furto a carico di un uomo che aveva assaltato un autogrill di notte. I giudici hanno ritenuto configurabile l'aggravante della minorata difesa poiché il reato è avvenuto alle 2:20 del mattino in un'area isolata, dove la dipendente si trovava da sola. La Suprema Corte ha inoltre escluso le attenuanti del danno di speciale tenuità e del risarcimento del danno. Quest'ultima è stata negata perché l'imputato non ha risarcito integralmente i danni morali e non ha effettuato un'offerta reale formale dopo il rifiuto o il silenzio delle vittime. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Opponibilità servitù convenzionale: ville in eccesso demolite
Una società immobiliare costruisce più ville di quanto consentito da vincoli edilizi nati da precedenti contratti di compravendita. I proprietari vicini la citano in giudizio chiedendo la demolizione. La società si difende sostenendo che quei vincoli non le sono opponibili. La Cassazione chiarisce un principio fondamentale sull'opponibilità della servitù convenzionale: anche se la servitù non è stata specificamente trascritta nei registri immobiliari, essa è pienamente valida ed efficace contro il nuovo acquirente se quest'ultimo, nel suo atto di acquisto, ha espressamente dichiarato di conoscerla e accettarla. La società viene quindi condannata a demolire le opere in eccesso e a risarcire i danni.
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Servitù di calpestio: quando il diritto è personale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso riguardante la pretesa titolarità di una servitù di calpestio su una terrazza condominiale. La controversia nasce dall'interpretazione di due atti storici: un rogito del 1950 e una transazione del 1952. Mentre il primo ipotizzava una servitù su un bene futuro, il secondo ha costituito un semplice diritto d'uso personale. Poiché il diritto d'uso è per sua natura intrasmissibile e si estingue con la morte del titolare, la Corte ha confermato che gli attuali proprietari non possono vantare alcun diritto reale di accesso sull'area, essendo il diritto originario ormai estinto.
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